Andando a zonzo per il mondo con 2 lire in tasca...
Statistica di visite per nazionalita' dal 05 Ottobre 2008

|
Foto scattata da Ezequiel, amico viaggiatore: |
In questo momento sono in:
Portogallo
|
Isla Mujeres
Mexico 08 Gennaio 2009
|
Per scrivermi:
Bada bene:
che poi dopo mi vieni a dire che e che...!!!
Essendo un Blog di viaggio strada facendo e con tutte le cose che capitano, qualche scritto/poesia qui presente puo' essere definito "obsoleto", ovviamente questa esperienza mi sta cambiando, per cui badate alle date dei Post!!!
Buona lettura!
_________________________
Gallipoli (Italia Lecce)
04/09/2004
Allora vediamo di fare un pò di chiarezza, visto che mi vengono richieste informazioni sui miei spostamenti, e sono qui per questo!!!
Italia / Slovenia / Croazia / Serbia / Bulgaria / Grecia / Israele / Grecia / Turchia / Siria / Giordania / Egitto / Cipro / Turchia / Bulgaria / Serbia / Croazia / Slovenia / Italia / Grecia / Bulgaria / Grecia / Italia...

Scommetto che non si capisce niente, vero?
La linea porpora sono spostamenti marini, ovviamente, e la blu che va e viene e' il tragitto di andata e ritorno Italia-Egitto.
Parto da Carrara (MS) e giu' fino ad Atene per i Balcani (scappata in Israele in traghetto, ma ritorno veloce ad Atene: vedi sotto il perche') poi a Istanbul passando per Alexandropoli e giu' per il centro Turchia e poi sud passando per Siria e Giordania fino Egitto (Sinai) dal quale sono uscito da Suez con un passagio gratis in yacht fino a Cipro.
Da Cipro altro yacht gratis fino a Mersin in Turchia, scappata veloce a Tarsus (Turchia), poi percorrendo la costa egea salgo di nuovo a Istanbul e ritorno per i paesi balcani in Italia, discesa nel meridione italiano e inizio del cosi' detto secondo viaggio, da Brindisi.
Non e' proprio preciso, ma va bene cosi'!!!
Slovenia Croazia e Serbia solo transito...
Israele solo ad Haifa (porto) per qualche ora e in fermo...
***********************
Viaggio Parte Seconda
Ünye (Turchia)
Costa Mar Nero
01/10/2004
Perche' parte seconda?
Perche' parte delle ragioni per le quali ero partito non sussistono piu': delusione d'amore, ed in piu' ora sono piu' esperto nel viaggiare alla Diogene (chiedere tutto cio' che mi serve e dormire all'addiaccio senza usare denaro o pochissimo, per via dell'esperimento, non perche' sia tirchio!!! Anche se credo finiti tutti dovro' studiare qualcosa, per i visti sono inevitabili e talvolta la polizia, alla frontiera, vuol vedere se ho soldi e penso che se non li facessi vedere mi potrebbero impedire di entrare!!).
In piu' la sofferenza della prima parte del viaggio non c'e' piu' ora mi sembra tutto molto piu' facile e bello, all'inizio e' stata molto dura ma superate le difficolta' ora volo libero e fiero.
E poi si e' come chiuso un cerchio, ritornando in Italia (ma non al mio paese) e' come se fossi partito di nuovo non per motivi drammatici e/o che facciano soffrire i miei ma l'opposto.
Inoltre dopo l'incontro con i miei in Bulgaria al Rainbow le cose fra di noi sono ottime, insomma un padre e una madre che vedono un figlio mollare tutto e andare via cosi', non possono di certo gioire ma ora capita la storia lo fanno o almeno io lo credo e per cui sto meglio. E non sento colpe al contrario dell'inizio. Per cui ecco qui il "secondo" viaggio:
...Italia / Grecia / Turchia / Georgia / Armenia / Iran / Emirati Arabi Uniti (Dubai) / Sultanato D'Oman / India / Nepal / India / Thailandia / Malesia / Singapore / Malesia / Indonesia / Timor-Leste / Australia / Nuova Zelanda / Vanuatu / Fiji / Tonga / Samoa / American Samoa / Tonga / Chile / Argentina / Uruguay / Brasile / Paraguay / Bolivia / Peru' / Ecuador / Colombia / Panama / Costa Rica / Nicaragua / Honduras / El Salvador / Guatemala / Messico / Guatemala / Honduras / Guatemala / Messico / Guatemala / Honduras / Guatemala / Messico / Cuba / Spagna / Portogallo /

Qui sopra mappa fissa dell'intero itinerario fin'ora compiuto.
Le mappe per zona che seguono qui sotto sono al contario trascinabili e interattive. Sono mappe disgiunte ma il viaggio e' uno e continuo, come si vede qui sopra.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
Linea blu: spostamenti via terra.
Linea rossa: spostamenti con treno.
Linea viola spostamenti per mare o laghi.
Linea gialla: spostamenti via aera.
Linea nera rientro da Honolulu ad American Samoa, per essermi stata rifiutata la entrata dagli Stati Uniti per assenza di mezzi finanziari.
*****************
Alcune cronache di viaggio
e breve "biografia"
Aleppo (Siria) 15/11/2003
INIZIO: 19/12/2002 Tutto ebbe inizio, intorno a questa data quando per nervosismi vari abbaiai con mio padre e decisi di uscire di casa. Il 22/12/2002, dopo aver esplicitato, a mio padre, l'intento di uscire dal tetto familiare, contattai un amico che sapevo poteva aiutarmi, abbandonai casa di mio padre (per orgoglio e volendo dimostrare a me stesso e a lui che potevo cavarmela da solo), presi zaino, qualche abito, i soldi del sapone e andai a stare a casa di questo mio amico.
Ale (l'amico!) ha una casa al mare dove non abita, e sapevo che affita solo d'estate. Fu di grande aiuto mi presto' la casa per 6 mesi, pagandogli solo una piccola somma per sdebitarmi, la paghetta dei nonni. Non fu facile passai dalle stelle alle stalle, sapevo che avevo pochi soldi, non avevo mezzi (solo una bicicletta) e abitavo in un appartamento lontano dagli amici, dal mio paese e dove non c'era niente di mio.
Non reagii nel miglior dei modi, mi lasciai andare non mangiavo non uscivo e stavo solo a letto. Con la ragazza che mi accompagnava, mi comportai egoisticamente e bruscamente, non la volli accanto (mi avrebbe fatto da mamma e da donna di casa, non lo volevo, sentivo l'esigenza di far da solo), anche se lei forse avrebbe voluto convivere, le dissi chiaramente che non la volevo affianco (per il momento) e che se mi fossi comprato un camper sarebbe stato: il Mio camper (cio' lo racconto per che ha un importante significato, fu da questa frase che lei si accorse del mio individualismo), infatti avevo l'idea di comprarmi un camper, ma poi visti i pochi soldi e l'aria sfigata cambiai idea.
Fu per me un periodo di profonda debolezza e paura, avevo incubi sognavo l'odio violento di mio padre nei miei confronti e non solo il suo, non riuscivo a reagire stavo sprofondando in depressione e cosi' fu. Intanto anche la compagna, era uscita di casa, ma lei in pace con i suoi. Andavo a casa di mio padre quando lui non c'era per salutare mia madre e prendere qualcosa da mangiare.
Il tempo passava, la guerra in Iraq era iniziata e io non riuscivo a tonare ad una vita sociale, non uscivo di casa avevo abbandonato la frequentazione dell'universita', non le letture, perche' stavo male e avevo paura, non riuscivo ad affrontare il prossimo, chiunque esso fosse stato. Dimagrii, digiunavo e stavo a letto, solo, in quella casa, guardando il soffito e vedendo tutte le brutture dentro di me. In quel periodo mi sono stati vicino Alessio, Paolo, Crisitano e anche altri, che venivano a trovarmi quasi tutti i giorni (Alessio), giocavamo a Playstation e ....., questo va ricordato e per cio' saro' grato loro.
Vedevo appunto dentro me turbinii di brama sessuale, voglia di vendetta, rabbia, voglia di rivalsa, cinismo (nell'accezione negativa, perche' riguardo al significato della corrente filosofica di Diogene di Sinope condivido e tanto, in fondo e' quello che sto facendo in questo viaggio), avarizia, ma tutto questo mentre lo vedevo, in qualche modo non uscendo di casa non era da me creato e rimaneva inespresso, e per mia fortuna, si dissolveva mano a mano che mi guardavo allo specchio e ammettevo le mie brutture, mentre parlavo di amore pace trasperenza e fedelta'.
La cosa piu' forte era comunque il sesso, bramavo e desideravo, ma per fortuna non alimentai mai l'animale che dentro di me aveva sete e fame. Ero troppo in paranoia e debole per fare il ganzo con le donne e poi non volevo tradire la donna che amo. Di tutto questo parlai a lei confidandole l'attrazione che provavo per una sua amica, ma cosi' facendo l'allontanai ulteriormente.
Non ero piu' io (sono sempre stato un ragazzo vivace sorridente e sveglio) ero addormentato, assopito, indebolito, incapace, infelice, insoddisfatto, spento, ma invece di reagire con violenza, ad uno stato esistenziale di quel tipo, me ne fregai, non avevo voglia nemmeno di reagire, avevo perso ogni volonta' di azione ero solo passivo, mi facevo tristezza, ma ero sicuro che qualcosa sarebbe accaduto a far mutare il corso discendente, dovevo solo continuare ad aspettare, sprofondare ancora, non muovermi e lasciarmi andare.
Adesso parlo con consapevolezza vissuta, all'epoca mi affidai ciecamente non conoscevo, ora so, l'ho sperimentato, ho usato la mia esistenza come un laboratorio: ho sperimentato osservato e concluso (non ancora del tutto, il del tutto probabilmente sopraggiunge al trapasso) feci semplicemente un esperimento esistenziale, sono talmente curioso che per sapere ero/sono pronto a pagare qualsiasi prezzo.
Vi spiego meglio la mia strategia esplorativa: ero nella merda questo si e' capito; ma da una parte sapevo, perche' l'ho avvertito fin dall'infanzia che ero "destinato" a raggiungere le dimensioni del viaggiare, scrivere, conoscere, amare, gioire, dico "destinato" ma intendo cio' che io avevo costruito, ma anche qualcosa per cui ero stato scelto allo stesso tempo...insomma questa non ne' la sede per parlare di cose complesse (vedi leggi Il destino come scelta, di Thorwald Dethlefsen).
Infatti fin dall'infanzia avevo presente cosa volevo veramente (viaggiare e conoscere) ed avevo condotto tutta la mia adolescenza mettendo i paletti per poter un giorno partire, senza pormi da solo ostacoli, ma anzi mi spianavo la strada con strategica intelligenza e con raffinata applicazione mentale, insomma non mi lasciavo andare all'amore, (non giudico ma so che ora ho cio' che volevo e tutto ha un prezzo) per non avere figli, che secondo la mia vecchia visione sarebbero' stati un ostacolo.
Solitario avventuriero.
Sognavo e vedevo solo nel mio futuro sempre viaggi conoscitivi, non mi sono mai findazato in casa, ho sempre parlato chiaro con i miei cari riguardo alle mie esigenze di viaggiare e conoscere. Insomma fino a quei giorni avevo timonato direttamente e sapientemente il battello della mia vita riuscendo ad evitare scogli, iceberg e a dirigermi nella giusta direzione.
Sapevo che gia' avevo fatto tanto e che le cose non si devono volere per forza: se non si hanno da fare: non si faranno, e viceversa.
Iniziavo a capire la compononente fatalista della nostra vita e allora dissi: ok ci sto', sono pronto alla sfida, vediamo cosa succede se dopo tanto ben timonare lascio il timone e mi accoccolo in coperta. Io ho gia' dato, ora, se e' vero quel che leggo e che credo vero (ma posso sempre dubitare), vediamo questa fatalita', predestinazione, provvidenza e fortuna/sfortuna cosa combinano.
Se io non faccio niente la vita prosegue comunque, se non penso al futuro come ho sempre fatto, il futuro arriva comunque, se non cerco soldi e non lavoro, moriro' di fame? Vediamo, proviamo solo cosi' posso abbeverare la mia sete di conoscenza esistenziale. Sapevo che era rischioso, tutti mi davano del pazzo e dell'arrendista: nella vita bisogna impegnarsi, dicevano, cosi' ti fai del male da solo, il destino non esiste tu costruisci e se non costruisci affondi, nella vita bisogna lavorare e sacrificare il romanticismo alla cruda realta' del pane quotidiano, la vita non e' questa, insomma ricevevo solo critiche da chi voleva far vedere che aveva la ricetta della vita, quando io, con quell'esperimento, stavo solo cercando di imparare a cucinare.
Volevo vedere cosa sarebbe potuto accadere.
Vi rendete conto di cosa si poteva/puo' scoprire, lascio il timone e guardo cosa accade, cosi' facendo capisci i venti le correnti se qualcosa ti fa evitare scogli e iceberg puoi iniziare a capire la provvidenza, io non ho mai precluso o pregiudicato come impossibile niente, ma sono sempre stato anche uno scettico, se i miracoli possono accadere voglio capire come possono accadere anche se capire e' capire che non posso capirli, ma cio' voglio apprenderlo da solo, e non ritrovarmelo gia' pronto.
Andai avanti cosi', e logicamente la compagna che mi stava a fianco perse amore e voglia di stare con me.
Ero nero e malandato non avevo progetti e non facevo niente tutto il giorno, uno cosi' chi lo vorrebbe. Stavo male davvero, ora "parlo" ma all'epoca sarebbe stato duro anche scrivere due righe per gioco. Ero anche malandato fisicamente, ero bianco ingobbito e sempre debole.
A maggio, esattamente il primo, siccome Ale, il padrone di casa, doveva affitare la casa a dei suoi amici, pensai di provare a fare l'autostop e andare ad Avalon a Pistoia. Era la prima volta che facevo autostop, no a dir la verita', l'avevo gia' fatto per spostarmi in zona, dopo che ero uscito di casa.
Tutto iniziato perche' avevo conosciuto Tomas un ragazzo che vive assieme ad altre 2 ragazze nella casa dove era andata a stare la compagna che mi stava affianco. Tomas mi aveva attacato, per cosi' dire, la voglia di autostop. Isomma fui obbligato a muovermi e ad uscire di casa e proprio nel momento dell'inizio della carica solare.
Cosi' partii a piedi, facendo autostop, da Marina di Massa per raggiungere Avalon. Mi carico' per prima una donna bionda: tipo cantante gospel nere (lei bianca) tanta e veramente carina. Le dissi che andavo verso Pistoia, e lei, dato che era il primo maggio, mi disse che mi avrebbe accompagnato volientieri a Viareggio, pur non dovendoci andare. Facemmo il lungo mare parlammo di amore di viaggi che anche lei da piu' giovane aveva fatto in autostop, mi parlo' di buddhismo (era simpatizzante), aveva con se una rivista di Osho, che mi dono'.
Arrivati a Viareggio ci lasciammo e continuai a piedi verso Lucca. Cammino per il centro seguendo le indicazioni per Lucca (Monte Quiesa), oh... non si ferma nessuno e albanesi e marocchini (dico sul serio, non per dire) mi dicono di non insistere che intanto non si ferma un cane. Cammino e sempre piu' amareggiato e in paranoia arrivo sotto il ponte dell'autostrada dove inizia la statale per Lucca. Mi siedo mangio un po' di formaggio che avevo con me e dopo continuo a fare autostop.
Guardo tutte le macchine e i guidatori, ma niente, dopo un po' senza nemmeno accorgermi che fosse passata si ferma un audi familiare nera. E' un'infermiera che sta tornando a casa dopo aver assistito un'anziana a Viareggio, lo fa come secondo lavoro, e' assunta all'ospedale. Vive in campagna poco prima di Lucca, vicino Nave.
Caso, anche lei Buddhista (praticante), parliamo io le descrivo la mia storia, e mi dice che anche lei da giovane aveva litigato con suo padre e non si erano parlati per 10 anni, non era nemmeno andato al suo matrimonio. Ci fermiamo su per monte Quiesa a prendere l'acqua e passo con lei piacevoli momenti sereni. Mi porta a casa sua dove carica sua figlia per farci conoscere, io avevo parlato un po' di quello che penso sulla vita e le avevo fatto un buon effetto (cosi' mi e' sembrato..ma si!!... glielo avevo fatto).
Mi porta all'inizio della statale per Pistoia e donandomi la scritta "nammyo ho renghe kyo", ci salutiamo. Vado a mangiare una pizza in uno di quei posticini che sono li' appena all'imbocco della statale.
Dopo mi rincammino e passano ore e nessuno mi carica. Guardo tutti quelli che passano, una volta, a turisti per caso, avevano intervistato un autostoppista, che consigliava, per chi voleva avventurarsi in questo "sport", di guardare negli occhi degli autisti mentre si chiede lo stop. Certo, non per ipnotizzare, ma solo per farsi riconoscere e far vedere la propria inoffensivita'. Io lo facevo: ma niente, qualche volta mi sbagliavo pure e guardavo quelli dell'altra carreggiata.
Ad un certo punto in lontananza, vicino al primo distributore dell'agip, dove ero giunto a piedi, vedo un tizio che mi fa segno e apre il bagagliaio dietro, corro capendo che avevo trovato il passaggio, arrivo li', guardo lui e la macchina, e vedo che e' uno di quelli che avevo guardato nella carreggiata opposta, ora si vede che tornava indietro, ma non ne sono sicuro.
Salgo, e' con un sua moglie (dietro) e il figlio, che non dovrebbe aver avuto nemmeno un anno. C'e' la musica dei Modena City Ramblers, lui e' ricercatore all'universita' di Pisa nella facolta' di geologia, parliamo e mi conferma cio' che pensavo: "Prima sono passato e ti abbiamo visto fare autostop...cosi'...". Mi racconta che anche lui aveva fatto auotostop negli anni '80 ma ora e' diverso la gente ha paura, e si dice sorpreso di vedere che ci siano ancora auotostoppisti in giro.
Parliamo di politica, mi fa notare l'odierna differenza dell'elettorato di sinistra, lui non e' operaio e si potrebbe definire borghese, ma e' di sinistra, perche' e' progressista e non conservatore, parliamo di lavoro, di societa' e della sensazione d'intenso momento storico che stiamo tutti vivendo. Mi lascia poco prima di Montecatini, sto li' un po' e poi mi carica un albanese che vive e lavora a Montecatini.
....................Continua...................
Aleppo (Siria) 16/11/2003
Era una soleggiata giornata di settembre, esattamente (il 10/09/2003) dopo essermi sentito al telefono con la ragazza, che fino a quel al momento mi era stata compagna, decisi che era giunto il momento di partire e andare in Palestina.
Ero determinato, e in un certo modo fuori di senno. Presi poca roba lo zaino e gli ultimi soldi che mi erano rimasti: 1.330 euro. Dopo aver salutato i miei m'incamminai per l'autostrada (Carrara) camminai lungo l'aurelia e incontrai, mentre stava andando nella direzione opposta Francesca (questo e' il suo nome).
Si ferma mi chiede cosa stessi facendo e dove stessi andando. Da persona ferita le rispondo sgarbatamente, e mi allontanai, ma poi ripensandoci la chiamai e ci salutammo con amore per l'ultima volta. Continuai a camminare e mi fermai a salutare una cara amica fraterna.
Arrivai all'entrata dell'autostrada di Carrara, e come se avessi avuto un appuntamento, dopo nemmeno un minuto che facevo l'autostop, si ferma un ragazzo Bulgaro che avevo conosciuto poche settimane prima, ad una festa in spiaggia di studenti stranieri dell'accademia delle belle arti di Carrara, lui e' pittore e "studia" qua. Va a Sofia e io salgo con lui. Facciamo un buon viaggio, dormiamo al confine Sloveno in macchina, e 24 ore dopo che ero partito da casa a piedi, ero giunto a Sofia.
Arrivati a Sofia, ci salutiamo mi lascia sulla strada e lui va per la sua. E' gia' buio l'atmosfera e' lugubre, sto male piango, non mi piace dove sono, so di aver lasciato tutto e sento il profondo dolore che provo per l'abbandono dell'amore che tanto stavo amando. Ma cosa posso fare, faccio autostop mentre guardo anche di studiare il posto giusto per dormire, nel caso non avessi trovato un passaggio. Appena penso a questo, si ferma un'alfa 33 rossa con targa Greca.
Ahh...! dimenticavo, alla frontiera mi avevano dato il visto solo per 24 ore. Il tipo si ferma gli dico che per me e' importante raggiungere la Grecia, non ho mete oltre questa. Mi carica mi dice che va a Kavala, e decido di andare anch'io. Il viaggio e' lungo sono stanco e triste, passiamo la frontiera bulgara, e in territorio greco, veniamo fermati dalla polizia che non ci tratta troppo bene, addiritura appena ripartiti sparano in aria dei colpi di pistola.
Cominciamo bene penso...il viaggio verso Kavala mi sembra interminabile, crollo, dormo seduto e mi accorgo da uno scossone della macchina, che anche lui non e' molto sveglio. Cerco di fargli compagnia, ormai sono le 3, ma non ci riesco e ricrollo. Arriviamo a Kavala verso le 4, il tipo mi lascia alla stazione degli autobus. Non ho altro che un sonno terribile.
Cammino e vado in cerca di un buon posto per dormire, vedo una spiaggia e finalmente mi sdraio e dormo. La mattina mi svegliano voci di donne, mi alzo faccio il bagno una doccia e riparto a piedi.
Siamo vicini alla Turchia, cosi' chiedo alla moneta se devo andare in quella direzione ma risponde negativamente. Bene andro' verso Atene e la' prendero' il traghetto per Israele. So che la strada e' lunga ma conosco la deliziosa difficolta' di questa mia impresa. E' una bella giornata e cosi' decido di camminare e fare la strada costiera.
Mentre cammino vedo un santuario, talmente sporco di sudice cartacce, siringhe, preservativi, che non resisto e inizio a pulirlo. Finito e sentendomi molto appagato dall'azione eco-cristiana, continuo, lascio la strada asfaltata e mi addentro per un boschetto.
Qui ho letteralmente una crisi, piango, provo dolore lacerante al cuore, (non per fare il poeta, stetti male come un cane davvero e il dolore al petto era davvero forte, pensavo ad un infarto) sento di aver perso/lasciato tutto, mi manca gia' la mia terra e i miei cari, sto malissimo.
Inizio i miei scritti, indirizzando le mie parole a lei, scrivendo nel mio diario ma "parlando" a lei. Inizio anche a parlare al Cielo a mani giunte. Mi asciugo le lacrime e mi rinmetto in strada, passo per la vecchia Kavala. Entro in una pasticceria e chiedo di poter fare una telefonata, spiegando cosa voglio fare: all'estero compongo il numero di casa mia, faccio fare 1/2 squilli e riattacco se i miei vedono il numero mi richiamano loro e cosi' risparmio e possiamo stare al telefono quanto vogliamo.
La ragazza della pasticceria e' a dir poco gentile e graziosa, i suoi occhi, la sua dolce bellezza e cortesia (verso lo straniero e sconosciuto) placano il dolore e mi ridanno fiducia e serenita'.
Ah!! le donne e la loro grazia, sono sempre una gentile e conforante visione, ahi sfortunati omosessuali...(che decidono loro di esserlo per comodita') cosa perdeno, mai nessun uomo affeminato tutto, potra' essere grazioso e fluttuante, delicato e affettuoso, profumato e confortante come una donna: e mai una donna "ammascolinata" tutta potra' essere per un'altra donna, salda, protettrice, e guida come un uomo.
E' come lo yin e lo yan (Tao) siamo fatti per fonderci nel diverso e opposto e non nel medesimo e uguale, solo questa e' la via della serenita' e appagatezza.
Chiaro si puo' amare intensamente chiunque, anche dello stesso sesso, ma la vera crescita, esplorazione, scoperta e completezza la possiamo raggiungere solo con il sesso a noi opposto: poi siamo tutti un po' bianco e un po' nero, incrociamoci, magari un affeminato con un'"ammascolinata", ci siamo sommati gia' varie volte e siamo tutti anche l'altro sesso (meglio essere due che uno!!! no!), meglio!! C'e' un'altro (e molti) come noi nell'altra semisfera sessuale, c'e'! non tememiamo, crediamo che nessuno non ci possa accettare se non chi e' uguale a noi!
Errato, cosi' si rimane fermi e non si cresce, e' un dato di fatto, e' un po' come la legna e il fuoco, se bruci la legna diventa cenere: e' un dato di fatto!!!
Ma torniamo a noi, sono alcuni pensieri che faccio tra me e me mentre cammino.
Chi ha orecchi per intendere...
Riesco a parlare con i miei e faccio una buona merenda con paste al cioccolato. Saluto la graziosa e riparto, mi fermo in un distributore e chiedo se posso consultare la cartina, ne sono sempre sprovvisto (ma e' anche piu' bello in fondo i pellegrini mice avevano la mappa).
Vedo dove sono e memorizzo l'itinerario, cammino e cammino, la natura e' bella peccato che in terra ci sia veramente tanta sporcizia.
Arrivo ad uno spiazzo, mi fermo mi sdraio un po' su un prefabbricato in cemento e mi adormento.
Quando mi sveglio inizia a tramontare il sole e cosi' proseguendo guardo dove posso passare la notte. Arrivo a Palio, un paesino dopo Kavala, mi guardo attorno e mi infratto in un boschetto fra delle case, apro il saccoapelo e buonanotte. Mi sveglio dall'ondata di zanzare che mi assalgono, cosi' cambio posto, mi metto vicino alla strada sempre sotto degli alberi, alla notte passano dei ragazzi e vedendomi li' come un barbone mi tirano dei sassi, non mi colpiscono e non me la prendo, sono fanti e non ho paura.
Inizia a piovere, ahi!!! ma che sfortuna penso, ma avevo "prepensato" e mi ero fermato li' perche' avevo visto un riparo in caso di pioggia, cosi' mi sposto sotto il baracchino della fermata degli autobus passando su una comoda panchina la notte, al riparo e senza problemi
......................continua............................
Aleppo (Siria) 12/11/2003
Dopo aver attraversato la Turchia un po' in autostop e un po' in bus eccomi qua nella citta' del famoso sapone. Ora sono alloggiato in un Hotel da 3,40 Euro a notte abbastanza pulito.
L'avventura si fa sempre piu' deliziosa e appagante.
Me ne capitano di tutti i colori (positivamente) a Cannakale mentre facevo autostop un ragazzo mi ha sentito cantare si e' fermato e mi ha chiesto chi fossi e perche' facevo autostop, io ho risposto, gli ho detto cosa sto facendo e perche'.... abbiamo parlato e mi ha detto:"i wanna help you" siamo andati a mangiare (ha offerto lui) e dopo (roba da film) mi ha fatto entrare con un tesserino di un suo amico nella casa degli studenti dove alloggia...ho dormito li' ho fatto la doccia e la mattina dopo da buon Ulisse mi sono incamminato per Troia qui ho girato per la campagna che e' fantastica, Troia si trova sul mar egeo: olivi piantagioni di pomodori e peperoni che ho testato (buonissimi) pastori fanciulli con i quali mi sono fermato a parlare (a gesti poco inglese quasi niente), tanti gitani in tendopoli preparando tipo piadine al fuoco di legna...villaggini con botteghe di mastri d'ascia (barche di legno)...e' solo un sunto ovviamente e scrivendo non sono appagato dal non poter discrervi la bellezza del paesaggio e la povera ma felice vita di questo piccolo paese vicino troia (kumkale).
Ho continuato a girare sono finito anche in un guado fino alle caviglie...sembravo uno zingaro anch'io, dopo ho incontrato per strada (sterrata in campagna) un vecchio con il quale ho camminato e mi ha invitato a bere un chai (te) in un bar...ero li come loro seduto ad un tavolo con tre anziani, non ero un turista mi sentivo a mio agio...ovvviamente la comunicazione a gesti ma non so perche' riesci ad intenderti in qualche modo.
Dopo il chai e la visita alla bottega del mastro d'ascia...anche li' bello bimbi gitani che prendevano la segatura, uno mi guardava stupito era talmente bello che non ho resistito a dargli un bacio sul capo, avreste dovuto vevdere i suoi occhi e il suo viso ...e' tornato indietro e mi ha chiesto dei soldi, non sapevo cosa fare...ho chiesto alla moneta e ha detto si...gli ho dato gli ultimi soldi turchi che avevo, e gli ho detto alla mamma mi raccomando alla mamma e lui e' corso via con un sorriso che gli solcava tutto il viso...in fondo per lui quei 2 euro in moneta turca erano molto.
Fatta notte mi sono incamminato a piedi per la strada in campagna, la luna brillava incandescentemente non c'era nessuno solo vasta campagna e vento che soffiava forte da nord ho camminato un po' stavo volando, magnifico delizioso romantico e di piu'...siamo in ramadan e le moschee alla notte cantano dai minareti e potevo sentire anch'io Hallah Wekbar (Dio e' grande) e' lo e' davvero...che storia ragazzi...ad un certo punto mi sono detto ma dove vado ora e' ora di dormire, ho chiesto alla moneta e ha detto ok...mi sono accomodato in un campo aperto e srotolato il sacco a pelo (senza spogliarmi c'era tramontana) mi sono infilato dentro e waooo luna in alto solo sound vento e natura.... e tutto a 3 km da Troia...La mattina mi hanno svegliato le campane delle capre al pascolo.
Sono ripartito a piedi ho raggiunto la nazionale e autostop...non ci crederete mi ha caricato la Jandarme (tipo carabinieri) visto il passaporto e tutto ok mi hanno lasciato vicino a dove dovevo andare (Tastepe) ove sapevo che c'era un frantoio a conduzione famigliare e ovviamente sono andato a visitarlo.
Uguale figlio giovane che fa sapone e olio ci siamo scambiati sapone e ricette gli ho raccontato delle mie sventure amorose.... anche lui e' stato lasciato da poco e vorrebbe andare ma non puo' il lavoro...infatti mi ha detto di tornare a casa a lavorare (mal comnune mezzo gaudio) e' stato contento di aver trovato la ricetta a freddo e mi ha regalato delle olive in salamoia e del pane: il mio pranzo. Dopo ho continuato sulla nazionale e mi ha caricato un tipo con una macchina sfasciasta per lo meno camminava e frenava....circa 40km. Poi ancora autostop e un ragazzo con camioncino con il quale ho fatto 200Km siamo rimasti anche senza nafta ma no problem abbiamo risolto subito...abbiamo mangiato al ristorante (ha offerto lui io non avevo piu' soldi turchi)...e poi verso mezzanotte mi ha lasciato in un autogrill dove ho passato la notte in un ristorantino con il padrone e il cameriere...dormendo 2 o 3 ore seduto al tavolino.
Giorno alle 7 mi rincammino km km nessuno mi carica sempre forte tramontana ma bel paesaggio.
Arrivo ad Izmir 100km con vari passaggi camion sfatti ma camionisti: beatiful people. A Menemen accade una cosa strana, chiedo ad un tipo se posso fare una telefonata a carico visto che non ho soldi e gli dico cosa sto facendo e dove sto andando...dopo lo saluto e mi metto a fare autostop dall'altra parte della strada...lo sento fischiare mi chiama e mi dice ho chiamato la polizia (ho detto aia..ma poi ho detto cosa sto facendo di male l'autostop non e' vietato.... forse) va be insomma arriva la camionetta e mi dicono cosa sto facendo io rispondo e il capo dopo aver visto passsaporto mi dice ti aiutiamo noi qui e' una brutta zona (infatti ero vicino ad una metropoli con industrie)...fermano un autobus gli dicono di caricarmi e non farmi pagare....incredibile arrivo ad Izmir...e come i polizziotti avevano detto: dopo riaver fatto autostop mi caricano due giovanotti..e capisco subito che non e' aria ma per fortuna ero sporco ricordate guado..poi lo zaino ormai e' sfatto, sale la tensione mi chiedono: para? io: no para (para=money) si fermano ad un semaforo li saluto e scendo al volo...la zona era brutta davvero...ma cosa posso fare non ho soldi..li ho dati al gitanello...mi rincammino vado verso l'autostrada per andare dove la moneta mi ha detto e autostop...oh!!
Non si ferma nessuno passa la polizia mi dice dietro qualcosa..forse perche' ero vicino al cartello inizio autostrada no a piedi mi scosto un po' e aspetto la sorte...in tanto mi viene in mente Battiato :l'animale...che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai e non s'ha attendere...illuminazione: Beppe attendi e stai calmo hai tutto il tempo che vuoi ma l'animale che mi porto dentro non voleva stare li'..l'ho ammutolito...e dopo un po' mi carica un camionista gentile e di buon viso (se c'e' una cosa che sto imparando e' a conoscere le persone e la loro pericolosita' o benevolenza..e' un attimo e' negli occhi...posso capire chi e' da evitare e chi e' bravo... forse) gli dico dove devo andare Aydin ma lui non va li' esce dall'autostrada prima...(ah non ho mappa l'ho persa appena partito da Istanbul vado a memoria moneta consigli e indicazioni stradali) e prima di uscire dall'autostrada cosa fa il tipo: grande....sfanala ad un camion davanti che si ferma e gli dice di caricarmi...trasbordo vado col nuovo tipo un 25enne simpatico e di buon viso che anche lui non arriva dove sono diretto e mi lascia alla sua uscita dicendomi che posso fare autostop anche dentro l'autostrada (no polis problem) chiedo alla moneta e dice ok..se no sarei uscito..sto li un po' e decido che al tramonto sarei andato a dormire ero in aperta campagna se non pioveva non c'erano problemi...appena prima del tramonto si ferma altro camion e finalmente raggiungo la meta che la moneta aveva stabilito...arrivo e il camionista mi lascia vicino il terminal dei bus..mi chiedo ma vuoi vedere che sono venuto qua per prendere bus?
Io avevo in testa altro itinerario...ma la moneta ha deciso diversamente...vedo subito l'insegna Antiocchia (vicino confine siriano) e allora chiedo alla moneta ma devo mica prendere autobus per Antiocchia: si!...cerco di cambiare i soldi trovo uno che mi cambia 10 euro e trattando il prezzo per la corsa riesco a risparmiare un po' pago 10 euro e i soldi turchi cambiati...(20 euro invece che 24 poco ma..) i tipi che sono li' per vedere di fare i furbi con gli stranieri..vedono che non sono tonto...mi dicono: al pacino italiano mafia mi offrono chai parliamo ridiamo e uno in particolare mi aiuta a trovare mangiare gratis...insomma con la mossa di non farmi fregare e riuscire pure a trattare e risparmiare me li sono fatti amici (per quell'ora che sono stato li') uno addiritura prima di andare mi da un bacio (senza secondi mal fini)...(il loro metodo e' assalirti con parole vieni risparmi qua dollari euro vieni vieni tipo gatto e la volpe). Faccio 20 ore di viaggio circa 1500/1800 km...alle sette mi sveglio guardo fuori e....bufera di neve ma dove cavolo sono....va be sapranno loro...ma anche gli altri e l'autista erano un po' tesi...tutto va per il meglio...arrivo ad antiocchia alle 15.30 giro un po' piove e non so cosa fare aspetto la mattina per prendere altro autobus per Aleppo 3.40euro (very cheap) passo la notte in un baretto buco aperto tutta la notte (ma sti turchi quando dormono...boh dormono seduti e anch'io) la notte sto li' con un il barista 2 poliziotti e un siriano della mia eta' di Damasco che mi da telefono e mi dice che quando andro' a Damasco la sua casa e' aperta...con loro (un poliziotto e il siriano) parlo di filosofia politica religione (il siriano traduce) chai gratis a volonta' e il barista quando mangia mi invita a mangiare con lui nel suo piatto ma che ospitalita' incredibile sembrava di stare in famiglia..patate buonissime riso e verdure era il suo pranzo (ramadan si mangia alle 5 di mattina) e lo condivide volentieri con me ..ripeto nello stesso piatto (amo la non formalita' da unione vicinanza amicizia e comunione).
Il poliziotto filosofo mi consiglia la lettura di un filosofo turco Mavlana (1200/1300) sufismo corrente da lui fondata (suf lana il tipo di abiti usati...credo) di stampo mistico religioso che raggiunge l'estasi con danze vorticose..quelle famose in turchia...Alla mattina dormo un po' nella sala d'aspetto dei bus e alle nove prendo bus sgangherato per Aleppo..frontiera casino ma no problem...arrivo ad Aleppo giro vedo un vigile o poliziotto non so...chiedo dove posso trovare internet (che fissa..) mi accompagna e' gentile.... esco da internet e manco farlo apposta vedo hotel chiedo quanto costa 200 pound siriane moneta dice ok e ora sono qua in un altro internet caffe di un cristiano di origini armene con il quale ho parlato molto e mi sta facendo usare il pc gratis...(no internet solo scrivere questa poi la salvo su floppy e la spedisco dopo)...qua la gente e' cordiale stamane sono andato in banca e le commesse sorridono e sono ben disposte e cordiali... alla frontiera c'era scritto my brother traveller...welcome...ed e' vero....sono benvenuto...lo sento me lo fanno sentire abbiamo molto da imparare da posti e da gente che prima di conoscere pregiudicha (anch'io lo feci)...
Amman (Giordania) 27/11/2003
Arrivo ad Atene verso le ore 11.00 del 17/09/2003 con l'autobus a cui avevo chiesto un passaggio gratis (gentili sti greci, non mi hanno fatto pagare nemmeno l'autobus.) nell'autogril dove ero giunto con una serie di autostop.
So che devo raggiunger il Pireo (porto) ma ovviamente non so dove si trovi. M'incammino chiedo informazioni e mi dicono che si trova a 20 Km. Faccio autostop ma nessuno mi carica. Prendo l'autobus, affollatissimo. Arrivo al Pireo inizio a chiedere informazioni per poter raggiunger Israele via nave.
Mi dicono che non ci sono piu' traghetti per Israele colpa del terrorismo, non demordo. Entro in un'altra agenzia marittima e chiedo di nuovo per Israele, stesse risposte, ma qui al contrario che nelle altre, sono gentili e parlano italiano. Spiegho che ho fatto tutta quella strada per poter andare in Terra Santa con l'acqua di Lourdes e sono sicuro che un modo c'e'. Il tipo, incuriosito e meravigliato dalla mia storia, mi dice che in effetti una nave per Israele 2 volte la settimana parte dal Pireo, ma non dai moli turistici ma da quelli mercantili.
- E' a 5 Km da qua, ma non stare nemmeno a provare, caricano solo macchine e non accetano passeggeri.-.
Mi faccio dare comunque il nome della zona prendo l'autobus e mi dirigo verso il porto. A dir la verita' inizio un po' ad essere teso, perche' intuisco le mie vere intenzioni; cioe' che se mi prendono pagando bene, se no provo a salire da clandestino, io voglio/devo andare in Palestina ORA e a qualsiasi costo.
Qualcuno si chiedera' perche' mai fossi/sono cosi' determinato, rispondo che probabilmente ho da compiere qualcosa per conto di Qualcuno. Mi addentro nel porto, passando da un buco nella recinzione: container, camion, cani randagi lozzi e malsani, ma dagli occhi belli e inoffensivi.
Passa un camion lo fermo, e come se fosse normale che io fossi li', gli chiedo da dove parte la nave per Israele, il tipo mi guarda un po' stranito, forse si sara' chiesto: ma questo da dove esce fuori? pero', credo io, vedendomi cosi' sicuro e rilassato, mi indica il molo senza batter ciglio, e si trova proprio, proprio vicino.
Che fortuna, con tutto sto porto sono gia' arrivato. Cammino vado verso il molo che mi ha indicato, un po' timoroso, in fondo non so se li ci posso stare. Li' al molo incontro dei pescatori e un uomo egiziano che parla italiano. Gli spiego che voglio andare in Palestina con la nave, e lui mi dice che sono fortunato, perche' la nave arriva domani mattina e parte domani sera.
Allora, qui c'e' da chiarire una cosa, sono stato determinato anche per i segnali che ho ricevuto: ho preso l'autobus e una signora mi ha aiutato a scendere alla stazione giusta, entro facilmente dentro il porto che vi assicuro non e' piccolo, sono gia' al molo giusto e per giunta la nave c'e' subito l'indomani, insomma sembrava che tutto fosse scritto.
Sto con il tipo egiziano il quale e li' perche' gestisce la vendita di camion e macchine provenienti dalla Germania per la Giordania, mi fa: - comprati una macchina, con 400 Euro te la do (opel vectra)-. Sto li con i pescatori l'egiziano e i cani. Inizia a far buio e devo decidere dove dormire, chiedo aiuto all'egiziano e mi dice di infilarmi dentro la nave abbandonata che sta attracata li' vicino, anche perche' la notte passa la polizia ed io li' non posso stare (bene ora lo so!!!, ma non so perche' lo sospettavo:-)))).
Entro dentro la nave "fantasma", una vecchia nave pompieri, srolotolo il saccoapelo e buona notte. Wao!!! Che avventura da film mi dico e poi che romantico: porto, gabbiani, vecchie navi, pescatori mi sembra di stare nel bel mezzo di un'avventura: fra Monkey Island e Missione Impossibile; ma comunque sono teso non so se all'indomani mi caricheranno e se non mi caricano, entro davvvero da clandestino, e come, cosa rischio,qui non c'e' il continue play, sara' mica una ca.....ta.
Questi alcuni pensieri che mi assalgono prima di addormentarmi. La mattina di buon'ora, anche perche' la tensione era alle stelle, mi alzo esco, vedo che una nuova nave e' arrivata e vado a vedere. Sto un po' fuori e studio i movimenti per capire, entro e chiedo se pagando il biglietto posso salire, la risposta e' chiara: non possiamo accettare passeggeri a piedi, regolamenti delle autorita' portuali. Sto ancora fuori inizia a salirmi l'agitazione, dentro di me chiedo: cosa faccio? Intanto mi faccio un pisolino.
Quando mi sveglio vedo vicino a me un camion che porta sopra un altro camion il quale ha il finestrino aperto e controllando vedo che anche la porta si apre. Qui si fa l'Italia o si muore!!! Allora se entro dentro so a cosa vado incontro? Quanto dura il viaggio?, Com' e' la stiva? E se mi becchano? Ma sara' davvero una cosa saggia salire da clandestino? L'unico modo per saperlo e' lanciare la moneta e vedere cosa consiglia.
Sono momenti agitatissimi, sono li' davanti alla porta del camion e prego, Signore se e' una cosa che non devo fare non farmela fare, ma sono pronto a tutto, voglio andare, prendo fiato mi guardo intorno, cuore che va a mille....... e ......1....2.....3..... lancio la moneta...... rotea.... ...rotea........SI....vai!!!.....Aspetta!.....E' caduta male....facciamo alla meglio delle tre qua bisogna essere sicuri.. ........rilancio......NO.........ohh!! Ora e' quella buona.......lancio.......lo vedo ancora, seguo con lo sguardo la moneta (dentro di me pregavo per un SI!) sembra alla moviola, cade sulla mano destra la capovolgo sulla sinistra alzo il palmo e......SI......ULE""" Vai...ok...tutta la tensione si dissolve sono contento.....mi guardo attorno e veloce come uno scoiattolo mi infilo in cabina. WUUUUFFFF, dentro ci sono, che caldo infernale, sudo e non vedo l'ora di entrare in stiva.
Chiudo le tendine, mi sistemo nel migliore dei modi e aspetto. Sento fuori tutti i rumori, ecco arriva il mio "autista" mette in moto, ohhh finalmente si entra qui al sole sto crepando. Sobbalzi e eccomi al buio solo luce del neon....
Dahab (Egitto-Sinai) 10/12/2003
...Bene sono in stiva, sento tutti i rumori delle catene per legare i camion, sto sempre immobile. Fortuna che sono un dormiglione, mi addormento ormai sicuro che per il momento non passo problemi..(forse!).
Mi sveglio non so quando ma sento che la nave e' partita. Ed ora cosa faccio sto tutto il viaggio dentro il camion, quanto tempo ci vuole per arrivare? Porca pipetta mi sono dimenticato l'acqua e del cibo.
Ma vedrai che la provvidenza non mi abbandonera'. Sto ancora qualche ora dentro il camion, poi prendendo coraggio scendo per vedere dove sono e se posso uscire in caso di emmergenza. La stiva e' chiaramente inospitale sporca rumorosa e calda. Ma girando vedo che se ho dei problemi posso uscire da una scala che porta sul ponte.
Inizio a scuriosare nei camion che sono tutti aperti, wao! Trovo una scatoletta di tonno 2 pani arabi, 200 gr di formaggio fuso svizzero (oiboh) una bottiglia di apple juice, del succo di limone (il mio antibiotico) e 1 sigaretta, la provvidenza non mi ha abbandonato.
Inizio a mangiare e forse avrei mangiato tutto se non avessi sentito come una vocina che mi disse: tieniti qualcosa. Diciamo subito che dentro quella stiva gli orologi dei camion erano tutti diversi le radio non prendevano non vedevo se fuori era giorno o notte e ovviamente persi completamente ogni cognizione temporale.
Prima di partire, forse per autoprotezione, non avevo chiesto il tempo del viaggio, e ricordandomi la distanza pensai che ci sarebbero' volute al massimo 30 ore. Le cose una volta arrivati scoprii essere differenti (3 giorni).
Ebbene si, stetti 3 giorni la' dentro solo, con mille pensieri che mi assalivano, impossibilitato nell'uscire e allucinato; nel vero senso della parola la' sotto guardandomi allo specchio ebbi visioni e non molto carine. Fui anche tentato ma riuscii a resistere... Eccoci siamo arrivati, non ce la facevo piu'. Ero fuori e molto provato. Mettono in moto il camion e usciamo dalla nave.
Il camion si ferma e io non so cosa fare. Chiedo alla moneta se scendere dal camion: SI. Scendo sono ad Haifa terra d'Israele, il sole e' caldo la giornata lucente e poi che bello finalmente di nuovo liberi e all'aperto. Cammino nel porto, passa anche la polizia ma non mi ferma, ora devo uscire dal porto. Cammino vedo una casetta con dei boiler solari e penso se c'e' una doccia me la faccio subito ero tutto sporco di rugine e di stiva.
E' il box degli operai del porto, mi lavo e non vi dico la gioia. Come nuovo, ah sulla nave per la sporcizia presi anche una brutto batterio che mi procuro' ferite che misero un mese a cicatrizzarsi ed ancora oggi ne porto i segni...la pelle li' e' rosa. Fu facilitata, l'infenzione, perche' prima di partire caddi' con la vespa e quando salpai le ferite non si erano ancora chiuse.
La doccia fu veramente rigenerante. Faccio autostop dentro il porto mi carica un ragazzo e mi chiede subito... documenti tutto a posto..io si ho il passaporto. Arriviamo all'uscita dove con tanto di mitra e super barriere, devo spiegare cosa faccio li'. Do' il passaporto, mi chiedono da dove vengo e dove ho il biglietto della nave...faccio il vago e dico 2 o 3 cose incomprensibili.
Mi fanno scendere dalla macchina e mi dicono di sedermi. Penso AHI AHI AHI no Alpitour... adesso viene il bello cosa gli racconto. Per fortuna sulla nave ebbi modo d'immaginarmi la scena con la polizia e come ripassando studiai bene cosa dire (in inglese) se mi avessero preso.
Ovviamente la verita', ma volevo allenarmi nell'inglese e nell'essere convincente e non timoroso. Sto li' seduto i ragazzi che sono di guardia sono gentili e non mi fanno paura sono tutti ragazzi, forse piu' piccoli di me.
Chiedo una sigaretta e (se posso telefonare al mio avvocato..battuta...ih ih ih) ovviamente capisco che inizieranno i problemi. Arrivano i loro!!! Arriva una macchina dalla quale escono 4 tipi, un po' nervosi con tanto di manette pistole e fucili.come sei arrivato?
..................Continua................
Chi Sono!?
Cairo (Egitto)
23/12/2003
Eccoci qua, Cairo. Chi sono? Sono un ragazzo di 28 anni (classe 1975) che il 10/09/2003 e' partito da Sarzana in autostop per fare il giro del mondo (se ci riesco...naiff 2 giorni prima di partire non sapevo che sarei partito).
Tutto iniziato per una delusione d'amore (si dice cosi' no). Dopo 3 mesi sono arrivato passando per Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Grecia, Turchia, Siria, Giordania in questa magica nazione che e' l'Egitto.
Ne ho passate di cotte e di crude sono stato in strada, ho chiesto da mangiare, ho trovato ospitalita'...mi sono imbarcato clandestino su una nave per raggiungere Israele ma beccato ho dovuto pagare 350 euro di biglietto (andata e ritorno ovviamente gli israeliani non hanno ben gradito il mio avventuriero arrivo e cosi' mi hanno rispedito in Grecia perdonandomi).
Il mio budget iniziale era di 1330 euro ora ne ho ancora 300...e quando finiranno chissa'...e' una specie di impresa....e vediamo come va a finire...per ora tutto qua...ciao Giuseppe...
*******************
Gallipoli
06/09/2004
Precisazione...a metà luglio (2004) rientrato in Italia per le feste di Pelago e Certaldo ho incontrato mia sorella, la quale mi ha donato la bellezza di 650 euro...e il giorno stesso che avevo finito i mitici 1.330, mica male eh...!!!!
************************
Dili,
Timor Leste
23/07/2005
Ulteriore precisazione: il 14/07/05 mi sono dovuto far spedire da mia sorella 300 Euro dal conto a me intestato (sono i soldi di un rimborso assicurativo, 2.582 Euro, che avevo destinato alle donazioni, in parte gia' donati). Questo accaduto perche' alla frontiera con Timor Leste (Indonesia) per un mio errore, mi sono presentato senza soldi pensando che non si pagasse nulla, e invece dovevo $30, cosi' le autorita' scoperto che ero senza denaro mi hanno ritirato il passaporto e mi hanno detto o ti fai spedire soldi o torni in Italia, in ogni modo piu' sotto con il titolo Dili Timor Leste 23/07/05, racconto tutto l'accaduto. E pensare che dall'India dove ho finito i 650 euro di cui sopra in fine Aprile '05, a qui, ho viaggiato senza alcun denaro se non quello donato dalle persone che ho incontrato. Vi assicuro: a parte i visti, so viaggiare vivere sopravvivere mantenermi in salute e onesto senza avere denaro. Ed e' una gioia unica. Vi diro' cosa faro' di questi 300 euro.
*********************
Calen,
QLD,
Australia
17/09/05
Cosa ho fatto dei soldi speditimi? Semplice ho pagato il visto Timorese ($us 30) e un'ora internet ($us 1) e il resto li ho donati in Timor Leste... Come mi ero ripromesso.
Dopo di che Monia, mia sorella, ha pagato e prenotato on line per me il biglietto Dili / Timor Leste - Darwin / Australia (140 Euro) regalo di compleanno posticipato, e cosi' l'11/08/05 ho messo piede in Australia. Ah dimenticavo anche il visto ($au 20) ha pagato.
****************
Santiago,
Panama
08/08/07
E' dall'Australia che non vi dico come mi sia mosso, ora vi faccio un riassunto:
*Australia-Nuova Zelanda-Vanuatu ho lavorato come lavapiatti a Sidney e sono riuscito a comprare i biglietti, non altro. Costo 650 Dollari Australiani.
*Vanuatu-Fiji-Tonga con 400 euro (usandoli solo per i biglietti) inviati dai miei per regalo natale 2005 + 100 us$ regalati da Jack abitante di Vanuatu con cui ho pagato un volo domestico in Fiji, Jack grazie, mi ha aiutato non solo finanziaramente . Il biglietto di uscita da Tonga, non usato e buttato, l'ho ricevuto in Fiji dal "Cardo's the Restaurant". Ma vedi il post "Perico Argentina 27/10/06" piu' in basso per capire meglio.
*Tonga-Samoa biglietto costato 593 Pa'anga con i soldi inviati (904,54 Pa'anga=400 Euro) da mia sorella dopo un problema con l'immigrazione di Tonga ma vedi il post "Perico Argentina 27/10/06" piu' in basso per capire meglio. Con questi soldi ho comprato anche cibo (prima e unica volta, mentre ero sotto epetatite A) e pagato l'estensione del visto Tongano e le analisi all'ospedale, niente altro.
*Samoa-American Samoa con traghetto pagato da un pastore samoano della congregazione "Assembly of God".
*American Samoa-USA (Hawaii-Honolulu) e ritorno a Europa barattato allo Pago Pago Yacht Club - Utulei Beach Park in American Samoa insegnando a fare pizza e vendendola per un mese e mezzo per un valor di 1046,50 us$. Pero' persi, i bilgietti, e convertiti in rientro all'aeroporto d'imbarco (cioe' Pago Pago American Samoa) per il rifiuto degli States a farmi entrare nel loro territorio, ma leggi il post: "Perico Argentina 27/10/06" per capire meglio.
*American Samoa-Tonga-Chile (VIA AUCKLAND) Dopo estenuanti tentavi di trovar lavoro e ancora problemi con l'immigrazione e per giunta anche con i media locali di Pago Pago e anche e ancora una volta con l'immigrazione di Tonga, decisi di cedere e attraversare il pacifico chiedendo il biglietto, cioe' i soldi per comprarlo, a mio padre. 1.585 Euro con cui ho solo pagato i voli American Samoa-Tonga e Tonga-Chile via Auckland e mi sono avanzati 120 us$ che ho sacrificato. Vedi semrpe piu' in basso il post "Perico Argentina 27/10/06" per precisazioni.
******************
Tamuin,
S.L.P.
Mexico
24/05/08
*Cartagena (Colombia) - Panama City (Panama) biglietto elettronico, di circa 250 Euro, regalo di compleanno di mia nonna. Che continente l'America che e', dopo essere arrivato a Santiago de Chile in Ottobre 2006 ho percorso sempre da camminante, autostop e senza soldi quasi 20.000km arrivando fino a Cartagena de las Indias (Colombia) dove con un regalino della nonna (compleanno 2007) sono arrivato in Centro America (Panama)
**********************
Camagüey
Cuba
28/01/09
*Cancun (Mexico) - L'Avana (Cuba) - Madrid (Spagna) Biglietto (c/ca 550 Euro) regalo di Natale 2008, sponsor by Monia cioe' mia sorella, che per giunta me lo ha fatto di persona, il 13 dicembre 2008 all'aeroporto di Cancun dopo l'ultima volta a Certaldo (Luglio 2004) ho riabbracciato Monia e abbiamo passato fino al 29 dicembre 2008 una sublime vacanza di natale ai caraibi messicani, Isla Mujeres.
A Madrid non sono ancora arrivato mentre scrivo questo post, ma ho il biglietto in tasca e per questo gia' lo archivio qui. Invece a Cuba sono arrivato il 15/01/09.
Visto che venivo a Cuba e che devo pagare il visto e che non me la sento di farmi mettere nei guai per colpa dall'assenza di soldi, come alle Hawaii, Monia mi ha lasciato anche 105 dollari americani, che poi vi diro' cosa ci faro', e 90 Pesos messicani (circa 9 dollari americani) che ne ho usati:
40 Pesos per andare all'aeroporto di Cancun (Bus)
5 Pesos per un bus urbano
e gli altri
45 Pesos per internet.
Mi ha lasciato anche 2 biglietti andata e ritorno del traghetto Cancun - Isla Mujeres, una calzamaglia, un pareo e 2 buste per il passsaporto, 2 paia di infradito e niente piu', se non ricordo male jejeje!!!

1 Biglietto A/R per l'isola l'ho regalato, l'altro l'ho usato!!! 
Cairo (Egitto) 23/12/2003
Questa sera ho perso il passaporto...ma come si puo' immanginare l'ho ritrovato...visto che ho pochi soldi questa notte la passo in strada (Cairo) speriamo bene, l'altra notte mi sono addentrato nel cortile di una chiesa, ma beccato mi hanno spedito fuori cosi' mi sono rifugiato in un palazzo in costruzione...tutto bene, la mattina addirittura uscendo sono stato visto da dei tali che mi hanno offerto colazione e tanto di "sigaretta", proprio un bel risveglio...ho inziato a camminare e volavo....ero in un quartiere povero dove sembra di stare in campagna...pecore polli mucche e tutto in centro di Cairo, sudiciume fabbri artigiani bimbi terra...ma mi chiedevo ma sono io che vedo male o qui siamo fuori....nel senso che tutto questo sudiciume era affianco alla "bella" cairo...comunque la poesia non mancava infatti e' diventato il mio quartiere preferito...buonanotte a voi e a me...
Poesia della sera
Damasco (Siria)
23/11/2003 Bus Station
Il corpo mio si addolora
mentre testa l'arduo cammino
la mente mia si dispera
mentre vede il mal pensiero
lo spirito mio si allieta
mentre evade e torna a te
Malinconica Nostalgia
Amman (Giordania)
25/11/2003 Cliff Hostel
Si scontrano in me
opposti desideri.
La lacrima sgorga
mentre mi sovviene
cio' che ora si allontana.
Malinconia che mi freni
cosa pretendi non lacerarmi piu'
non ti seguiro', non ti nutriro'
ma quanto dolci e amari
siano i ricordi solo tu puoi svelarlo.
Mutanti e veloci
sono questi tempi
io li fuggo non li seguo
rimango al di qua
mente tutto si proietta al di la'
e' penoso e isolante
cio' ostacola libera gioia
cio' frena serenita'
ma solo attendendo al di qua
ritrovero' buoni compagni
e fedeli animi amanti.
Suez (Egitto) 24/12/2003
Suez, la notte e' passata bene, sono arrivato a Suez da Cairo in autostop...che storia cani morti sudiciume io sono lercio (ovviamente le vesti) nel pieno del down (non mi caricava nessuno e il posto era squallido e veramente sporco (come tutte le autostrade..ero nell'anello autostradale cosi' poi ho saputo mi sono affidato alla moneta e non sapevo bene dove fossi e come era la storia), mi carica un elettricista che mi orienta e mi porta all'incrocio per Suez...bene primo passagio piccolo camioncino...ma devo tagliare...arrivo a Suez...e' uguale vorrei dire troppo e non si puo'...il fatto vero che sono in una parte di coscienza di casa...ci sto dentro sono in una particolarita' dei luoghi miei....sto capendo e riesco a corregermi spero di continuare su questo passo di "autodirezione"....saranno le "sigarette" ma mi sovvengono dei pensieri vertiginosamente lucenti...e il naufragar m'e' dolce in questo mare...riguardo al post di luce target...proprio esatta corrispondenza...e' cio' che stavo pensando oggi....siamo vicini buona notte e che si festeggi.....eso.......
SUEZ (Egitto) 25/12/2003
CHE BELLO!!! Dopo tanto penare e squallore eccomi in una parte di casa. Suez e' un villaggio: le dinamiche sociali sono come in parallelo con qualcosa di mio (Sarzana/Sarzanello, Casa) respiro aria familiare, sono tranquillo e rilassato.
Ieri sera ho potuto essere il Beppe.... ho parlato tanto sono stato stimato... ho sentito le mie parole e mi sono piaciute... erano come ispirate.
Se non puoi essere e fare cio' che sei soffri. Popolo unito e in pace...famiglia di villaggio e comunione di esperienze luoghi e affetti. Suez e' luogo di fusioni equilibrate, la gente pensa e vive, non e' una metropoli solitaria, c'e' solidrieta'.
Mi stanno praticamente offrendo di tutto, sono apprezzato a colpo d'occhio. Traspare cio' che di bello sono e ho da donare. Bellezza e bonta' nell'uomo (essere umano) e' angelicita', fusione con l'essenza divina cosmica, gioia di vivere, fratellanza popolare.
E'UN BUON NATALE
con familiarita' e appagatezza,
che possa cio' espandersi in tutta l'umana popolazione
che cessino di esistere gli aspetti degradati e squilibrati
che luce equilibrio armonia colori profumi e sesazioni possano essere nettare dolce e ispirante per tutti
che vi sia pace e belezza che possa l'umanita' espiare finalmente ogni sua macchia per gioire dei succosi e soavi frutti che MADRETERRA e PADRECIELO hanno da donarci
che tutto sia musica equilibrio e amore: ne' di sentimento ne' di emozione ma di predisposizione e conformazione
che ogni luogo sia di famiglia ospitale e protettrice, attraverso fedelta' lealta' sincerita' trasperenza e allegria
che sia per ogni essere umano giunto il momento di sol goder.
E Cosi' Sia AMEN.
Suez (Egitto) 26/12/2003
La fortuna si sta
dimostrando magica.
Sono ad un internet caffe' guardo la posta, scrivo qualcosa ascolto radioioambient (che consiglio) e conosco un tipo vicino con il quale parlo. Ormai qua sono un "personaggio" dormendo fuori nel parco per risparmiare soldi, e poi usarli per internet, con il mio zaino distrutto, il mio fare buffo e stravagante, insomma certe volte la gente fa a gara per offrirmi qualcosa, cosi' per parlare con me e conoscere questro strano viaggiatore squattrinato e "cibernetico".
Ma torniamo all'incontro: welcome mi dice da dove vieni, come sei arrivato, in autostrop, non ci credo, ho preso anche navi treni e bus, ora cerco di andare in Arabia per poi raggiungere Dubai e da li' Iran. Interessante...mi fa...
Al Monastero di S. Caterina (Sinai) dove ho vissuto come un monaco per 5 giorni, in biblioteca, ho trovato Lonely Planet (Egitto) ho dato una sbirciata ed ho letto che in Suez c'e' un tale che lavora in una agenzia marittima che ha aiutato dei viaggaitori a prendere passaggi su barche a vela private per varie destinazioni.
La faccio corta, il tipo, conosciuto qua e che mi sta aspettando, e' suo fratello (lo so perche' avevo trascritto il nome e l'agenzia) ed anche lui lavora per una agenzia marittima, puo' darmi una mano a cercare posti su Yaght o barche a vela, isomma era tanto che non vedevo una fortuna cosi'...prapapa papra... e come si dice in Arabo Alhamed Allah grazie Dio (fortuna, caso, provvidenza, o come la si voglia chiamare). Salterei come un Bimbo Ciao...
Suez (Egitto)
05/01/2004
Arrivo a Dahab la notte del 08/12/2003. Faccio il viaggio da Nueibaa a Dahab con dei ragazzi conosciuti sulla nave che ci ha portato da Aqaba (Giordania) a Nueibaa (Egitto).
Il viaggio e' affascinante, la luna era piena (se non la era poco mancava o poco era passato) la strada e' in pieno deserto, il deserto del Sinai non va inmaginato come una distesa di sabbia, e' roccioso e con molte montagne, e' deserto perche' a parte questo non c'e' niente.
Non parlo e' ammiro i giochi di luce che la luna e le rocce riescono a creare, il cielo e' terso e le stelle sono luminose.
Arrivati a Dahab. Mi sistemo per la notte sotto delle palme all'interno di un camp (affita camere e/o capanne di legno, very pretty) con tanto di cuscino e materassino.
Favoloso, arriva giorno mi alzo inizio a girare ed incontro il mio amico backpacker messicano (Jose') conusciuto ad Amman. Dahab, che significa oro, e' a dir poco speciale (infatti credo proprio che ci ritornero'), per il mare, la gente, i colori, la musica e la liberta'. Stiamo in spiaggia a prendere il sole chiaccherando e passando lieti momenti.
Vado a farmi un giro, dico a Jose', cammino e passato il ponte di legno (mi sembra di stare a Lerici) per qualche magica destinazione trovo "lavoro". Mentre passeggiavo vedo un ristorante e attirato dalla musica (chill out) mi avvicino al tipo che invita i clienti a sedersi.
Gli chiedo una sigaretta, fumo con lui inizio a parlare e cosi' per dire gli dico che sto messo male con i soldi e se posso lavare i piatti o altro per ricevere cibo.
Certo ti voglio aiutare, mi dice, vieni lavora con noi, passa piu' tardi. Torno saltellando da Jose', mi faccio una doccia, mi cambio, indosso roba pulita e la camicia che mi ha regalato lo studente di Canakale (Turchia quello che mi ha fatto entrare nel college), non per falsa autostima, ero un figurino!!!
La camicia mi sta a pennello e mi piace un sacco. Vado al ristorante e un po' impacciato (non ho dimestichezza con bicchieri piatti, e' facile che li rompa, ma mi dico: voglio migliorarmi e questa e' un'occasione) inizio ad entrare nel sistema, mi dicono che io devo prendere solo gli ordini, perfetto, conosco il boss e vedo che non e' proprio cosi' contento di aver un'altro da pagare, ma non sa che io non voglio denaro.
Arriva una coppia, elegante (il locale e' libero, elegante, tranquillo allo stesso tempo, insomma bello e di stile ma non freddamente formale e si mangia da 10) sono 2 francesi (marito e moglie) lui parla italiano e sono i miei primi clienti, dir che ero imbarazzato e intimidito e' poco, ma mi dirigo verso il tavolo e chiedo cosa desiderano, iniziano a farmi domande un po' "complesse", allora gli spiego che sono italiano e che sto lavorando li' da 10 minuti, lui vuol sapere qualcosa di me e cosi' parto.... inutile dire che stetti piu' a parlare di me e del viaggio che degl'ordini.
Vedendomi un po' impedito e chiaccherone, il boss mi dice che per questa sera essi sono al completo e io non servo, siediti li' e quando c'e' d'andare a prendere la birra ti do la bici e ci vai tu, cosi' mi fa'.
Sto li' e capito il problema del capo, un altro stipendio che non amava dare, gli spiego che io non voglio soldi, solo da mangiare da dormire e da lavarmi. Chissa' perche' cambio' subito modo di guardarmi. Sto li' cerco di entrare piano piano nella storia.
A lavorare saremmo stati una ventina di ragazzi. L'atmosfera e' familiare amichevole amante e di piu'. Sue' sue' (piano piano in arabo) inizio a darmi da fare, ovviamente partendo dal fondo, sparecchio aiuto il lavapiatti porto le comande da dentro a fuori dandole ai camerieri che loro servono al tavolo, i tavoli sono fuori sulla spiaggia, la musica e' speciale, Claude Challe, chill out, Manu, Tracy Chapman, U2... sale in me gioia e luce.
Entro nel pieno della storia in appena due giorni, mi fanno complimenti, mangio con le mani a fine lavoro con il capo e i camerieri, mangio in terra con i cuochi, fumo con il barista, parlo del mio viaggio, vado in bici al bar a prendere le birre, dormo dentro il ristorante, prendo il sole in spiaggia mentre bimbi e bimbe beduini mi fanno compagnia, insomma volare oh oh nel blu dipinto di blu.
Sono gia' un personaggio: un italiano bello simpatico libero gentile umile e felice. Mi fanno tutti la "corte" i francesi ritornano e parlo con loro, bevendo una birra, al loro tavolo, non sono pagato e per cui non ho obblighi se non lavorare quel tanto per il cibo e gli altri bisigni.
Ovviamente "lavoro" (mi diverto) quasi tutto il giorno. Mentre tutto questo andava di giorno in giorno crescendo, dopo 6 giorni, non so per quale ragione, (lo so) decido di chiedere alla moneta se e' ventuo il momento di ripartire e andare via.
La risposta e' affermativa, prendo lo zaino saluto solo alcuni (per questo ritornero' a Dahab) e parto a piedi per la strada asfaltata nel deserto. Arrivo dopo la prima notte passata in spiaggia, da Ali'.
Subito dopo la polizia in direzione Nuebaa, sulla sinistra c'e' un posto con una indicazione che dice Welcome. Strano cosa e' questo sembra una zona privata ma c'e' scritto welcome, chiedo alla moneta e dice vai.
Sta ormai tramontando il sole, cammino per giungere d'Ali', quando entro vedo un vecchio seduto a terra che prega mente un'altra voce pregante giunge da dentro una costruzione. Sto li' un po' aspetto taccio e prego anch'io, la preghiera islamica e' prima di tutto ginnastica.
Finito di pregare l'altro anziano Ali' mi invita a prendere un chai, sono beduini e li' vivono in tre,
il vecchio che non cammina e si struscia e trascina con una coperta per l'aia come Linus, (spero non prendiate queste parole male, mi fece tenerezza e vedere la naturalita' con cui si prende la vita mi diede forza, ok non cammino cosa posso fare: vado a gattoni)
Ali' anziano ma in forma e, credo,
sua moglie che cura gli animali.
Siamo in tre io e i 2 anziani, ovviamente niente inglese, seduti sulla terra a terra sotto un portico davanti ad un fuoco (rainbow moment).
Ali' prende uno "violino" monacorda e mi dedica una sonata di benvenuto. Si comunica senza troppe parole a gesti e intuito.
Amo stare con i vecchi, mi rilassano e so ben comportarmi in lor presenza, amo essere educato con i movimenti i gesti e gli sguardi e questo viene apprezzato soprattutto dagli anziani.
Arriva la donna si siede li' anche lei, ovviamente viso coperto, e non ci crederete, tira fuori una scatolina e si rolla una bella "sigaretta", e io la imito.
Ali' mi chiede visto l'ora se voglio dormire li', rispondo non so ancora (a gesti) e andando un po' a "meditare" solo fuori dell'aia consulto la moneta e dice di dormire li'.
Sto li' arriva gente a prendere chai, Ali' e un posto di passaggio dove i beduini si fermano per fare 2 chiacchere e bersi un chai. C'e' un ragazzo che parla inglese al quale racconto alcune mie avventure, lui sta progettando con gente americana ed europea un viaggio con cammelli dall'egitto all'europa.
Gli dico che sono diretto al monastero di S. Katherine, in autostop e a piedi, mi dice che attraverso le valli del deserto (Wadi) si puo' arrivare a S. Katherine percorrendo 15 Km, la scorciatoia si prende dall'asfalto, vedrai due porte da calcio, cosi' mi dice, ma gli dico che sono solo non conosco niente di qua e non ho mappa, per cui seguiro' la strada asfaltata, forse.
La notte la passo vicino al fuoco assieme al vecchio deambulante la nostra comunicazione e' solo a sguardi. La mattina chai, caffe' pane e si riparte.
Saluto Ali', mi da un po' di pane e parto. Cammino faccio autostop ma niente, cammino e cammino, sono sull'asfalto ma l'atmosfera e' da deserto.
Arrivo - indovinate dove - all'incrocio, con Wadi Zaghara, la scorciatoia per il monastero lo so perche' vedo le 2 porte, io non avevo piu' pensato al deserto, era troppo rischioso avventurarsi da soli, cosi' naiff, ma sono pronto alle sfide e voglio capire la provvidenza e la moneta che stavo iniziando a credere inlusoria, bene sono pronto, sorte vado per la strada del deserto e sara' quel che sara'?
Guarda, che lo sai, se mi dici si io ci vado, lancio la moneta e cosa volete che sia uscito? Un provvidenziale magico evolutivo guerregiante
SI.!!!
..........Continua..............
Poesie di Viaggio
13/10/2003
Pithios(frontiera Greco-Turca)
Locanda della Stazione.
Fra noi si insinuano
aprono varchi e penetrano
cosi' la nebbia nei prati.
Poi il sole sorge e dissipa
scalda e scioglie
cio' che prima
regnava in notte.
Perche' ci chiediamo: ma il sole?
Sorgi in noi, risorgi, dissipa
e regna giorno e notte.
-----------------------------
Ci furono giorni in cui persi tutto
turbini vortici e dolore
sognai vividamente tradimenti
mi assoggettai al male
non capii subito il disegno
lasciando e partendo
a mano a mano i sentimenti
divennero' visioni nitide
prove di formazione
acquistai forza e serenita'
il timore si bandi'
sostituendosi alla fiducia
andai avanti senza sapere e senza temere.
Solo all'inizio di un'opera ricercatrice
della propria origine magica.
Tante moltitudini differenze
si intrecciano in una sola trama
ove scorgo significati
e intenti di vari destini.
Grande mistero!!!
Non fummo qui per dissolverci
una grande unita' si forma
prende corpo e spirito.
Siamo in prima visione.
----------------------------------------
Cavalca dirigiti, sii pronto
lo sguardo tuo fermo
la postura tua salda
siano segno
d'integra unita'.
Il giorno verra'
dopo tante dispersioni
e chi pronto si destera'.
---------------------------------------
15/10/2003
Sinbad Hostel Istanbul
Spazi profondi s' infrangono
la scogliera scorre
mentre il blu si azzurra
sono in piedi
e sento che tu
non ci sei piu'
perdo trovo e pago
con gioia i debiti.
Ma solo non posso andare
dentro di me ho la compagnia.
---------------------------------------
Magra assenza
mi spingo lontano
cosa cerco, cosa incontro,
perche' sono qua?
Commozioni giornaliere
sogni brucianti
vedo sento e continuo.
Tante immagini
pervadono pensieri
che non si lasciano andare
ma si dirigono in luce.
Forza che cresce
vita che si forma
in moltitudini di vite altrui.
Purifica smantella e togli
mano a mano serenita' sgorghera'
e fluendo dolce nell'accadere
tutto si unira' per pace e gioia.
------------------------------------------
Si amplifica sempre piu'
aumenta giorno dopo giorno
beatitudine e serenita'.
Abbiamo prima bisogno di rincontrarci
smembrarsi e ricomporci
con il dolore il cuore impara
si apre e ama tutto.
-----------------------------------------
24/10/2003
Istanbul Casa Ferhat
Gorgogliano fuori strisce di pioggia
mentre sforzo questa penna.
Che sopraggiunga o no
descrivo inmerso
la fluidita' del mio pensare.
Tante varie e diverse,
ma anche una.
Forma che sfugge
ma si lascia cogliere
rinvanescendosi
per altrui messaggero.
------------------------------------------
Seduto mentre ascolto
cio' che non intendo
volgo lo sguardo al bianco
mi rifletto come sagoma
mentre trasbordano lacrime
dal fondo del cuore.
Non e' dolore,
scambio fra dentro e fuori
per rinnovare in me
la forza del procedere
non lasciando del tutto
la mia divenuta.
------------------------------------------
Cosa sto lasciando?
Lo sto lasciando?
Sogni di vivida presenza
si presentano nel tormento
esplodono luci stellari
mentre musica s'innalza nella mia terra.
Scontri d'animi
che si lottano per possedersi,
ma invano...
Che si diradi sempre piu'
questo manto di umana fattezza,
desideroso incautamente di possedere.
Ogni anima
abbia la sua forza di alleggerirsi
donando
la propria
attrazione terrena.
----------------------------------------------
Mia dolce amata, canta per noi!!!
Ti allontanasti, mi abbandonasti
ma fui io ad andare.
Ora non incolparti
ti porto segretamente con me
cerco di unirmi a te immaginandoti
e creando il tuo colorito viso
nella mia fantasia.
Mi dolesti,
pur non sapendo
cosa cavalcavi.
Ma la nostra unione
e' questa,
senza saper
possiamo sentirci.
-------------------------------------------
Dimenticheremo
e ritorneremo come nuovi
nella nostra profonda e sincera unita'.
Crescerai molto senza me,
cosi' ci raggiungeremo
dove l'alba s'innalza
per scaldare fredde membra
risalenti la notte.
------------------------------------------
26/10/2003
Artos locale in galleria Istanbul
Non fa nulla!
Le azioni tue presenti
fruttano da rami non tuoi.
L'incanto si presento'
ti conquisto' e ti rapi'.
Mia cara leggerezza
non ebbi zavorre
e non le posi io
fato volente sia cosi'.
Titani e figure orrende non temo piu'
li affrontero'
e come un non nulla
la tua chioma giovira'
di nuovi tuoi frutti
e leggera e spoglia
verde rigoglio si spandera'.
Cosi' finalmete posero'
le mie stanche membra liberatrici
nel manto tuo evanescente.
E canti e gioia
ci sospingeranno
nell'unita ascesa lucente
e mai invano fu amar e amarti.
-------------------------------------------
Mentre imparo a poetare
fantastico e creo
opere di nuova fattezza
che mi svelino l'animo
che percorrino sempre piu'
meandri interni del me
e gioiamo nello scoprirci
di angelica fattezza
tu ed io siamo io.
-----------------------------------------
Rinnovate romanze immaginifiche
vi canto e vi odo
cosa mi fece attendere?
Estreme estasi
di malinconica gioia
dovetti cosi' tanto percorrere
ma solo nel retro porgevo
all'ode di gia' cantata.
Risali in me cantore
attendo tue nuove fiammate.
Noi odiamo cio' che cantiamo?
Si! Ma solo in purificata
ritrovata e ricercata
pace interiore.
---------------------------------------
01/11/2003
CiCek Pasaji Istanbul
In fondo al fondo
piango dolori di malfatti distacchi
provo e sento l'umana indifferenza.
Tu fatto angelo
ora cosi' perverso
alla mano tesa in carita'
voltasti il guardo
alla bocca affamata
rifiutasti l'avanzo.
Con cio' ti allontanasti
dalla tua stessa gioia,
ma non capisti e irrigidendoti
perdesti la tua liberta'.
-----------------------------------------
Seppi tacere a lungo
provai paura
per spure azioni compiute
movimento senziente
non smettesti di mietere dolori
ricadesti in guadi gia' solcati
ma non temer
sostenuto tu sarai
e ancor avanti continuerai.
------------------------------------------
Prove sconfinate
sento di affrontare
talvolta erro
ma non ti fuggii
aspetto l'ora ardente
di nuove rinascite assunte.
----------------------------------------
Aleppo 16/11/2003
Ristorante
Casa Luna(Quartiere Cristiano)
Non mostrarmi tutto
vengo dal conoscere
potrei in un sol' attimo
perdere le staffe.
Che ancora possa nutrir
di sifatta misericordia
le lunghe attese divenute
e ostacolar al trasbordo
linfe infette di mali umori.
--------------------------------------------
Sento del tutto
il tuo crescere
partivo lasciandoti
ma per cercar di ritrovarti
mi spingi e soffi forte
nelle vele
del mio allontanamento
passai notti fuori
trovai dolore nel petto
piansi commosso e addolorato
mentre tu mi allontanavi
mentre vedevi saggio
cio' che ci divise.
Mi allontano
e mi avvicino
verso oriente
giungero' da occidente
ritroverai al tempo giusto
la visione pura
di tanta profonda unione
siamo ancora al mattino
ma il sole si presenta ora
per quel che diverra'.
Mentre strascichi di lame
continuano a fendermisi nel petto
resisto non temo e sfido
che persistano
trarro' da loro
l'arte del fendere le nebbie
della mal tua veduta.
-------------------------------------------
Quanta terra ci divide
quanto mare si espande
ma che unico cielo ci abbraccia.
-------------------------------------------
Damasco (Siria)
21/11/2003
Al Rihad Hostel
Passo momenti tristi
guardo il cielo e chiedo perdono
in me riaffiorano
volonta' bramanti
si infiammano estasi
vibrano forti fremiti
che possa liberarmi
e far fiorire umilta'.
---------------------------------------
Damasco (Siria)
23/11/2003
Bus Station
Sei in me
sento cosa provi
si destano immagini
mentre si scontrano
le nostre etericita'.
Mai sentii tanto
tutto e' verso te
miei paensieri parole azioni.
Sei in me
sono in te
che desiderio si irrompe
attrai forte la mia anima
dubito mi rattristo
di quanta assenza
si nutre il cuore
vorrei ragiungerti
ma devo andare.
-----------------------------
Il corpo mio si addolora
mentre testa l'arduo cammino
la mente mia si dispera
mentre vede il mal pensiero
lo spirito mio si allieta
mentre evade e torna a te.
------------------------------------
25/11/2003 Amman
(Giordania) Cliff Hostel
Perche' tanta malinconia
perche' cosi' tanta tristezza
e' davvero tutto in me
o si insinua in me.
Piango vedo e immagino terra mia
ne sento tanto lontananza
ma vedo anche l'oriente
mi attrae e mi vivifica
cosi' come terra mia.
Confuso sgomento e debole
resisto a cadute ancor piu' magre.
Ma e' arduo
sento gioia che si fugge
non ancora il tempo per me
ostacoli che forse mi posi io
si innalzano ulteriormente
cosa mai dovro' espiare
si e' strappato lacerato
ma chi taglio'?
Devo cancellare e scordare?
Ripartire da capo?
O attendendo e portando ancora
questo fardello poi gioiro'?
E' come essere intrappolati
in un passato perennemente presente
Si scontrano in me
opposti desideri.
La lacrima sgorga
mentre mi sovviene
cio' che ora si allontana.
Malinconia che mi freni
cosa pretendi non lacerarmi piu'
non ti seguiro', non ti nutriro'
ma quanto dolci e amari
siano i ricordi solo tu puoi svelarlo.
Mutanti e veloci
sono questi tempi
io li fuggo non li seguo
rimango al di qua
mente tutto si proietta al di la'
e' penoso e isolante
cio' ostacola libera gioia
cio' frena serenita'
ma solo attendendo al di qua
ritrovero' buoni compagni
e fedeli animi amanti.
-----------------------------------
28/11/2003
Amman (Giordania)
Anfiteatro Romano
Petali di fiori
carezzano posandomisi al viso
dolci frasche
aleggiano sventolandomi frescura
ecco le tue mani
ecco le tue vesti
arso d'amore
m' alieti in fresche brezza.
---------------------------------
Passano addietro
malinconiche inmagini
raffiguro difronte
gioiosi proietti
vivo ora espanso
in spazi presenti.
----------------------------------
Cogli nell'ora esatta
la nostra presenza
formati in tutto il divenire
lascia alle spalle
ma procedi roteando
tu essere in luce risplenderai.
----------------------------------
E finimmo per rincontrarci
riniziammo ad amarci
per noi si innalzeranno
per noi gioiranno
e luce si spandera'
da luce sgorghera'
e densita' si radera'.
---------------------------------
07/12/2003 Aqaba
(Giordania) Porto
Qui seduto al primo sole
che mi scalda e rinforza
gioie fresche sorgono
terre lontane e viaggi avventurosi
inmaggino e desidero
quanta nostalgia mi svuota
ma e' piu' forte il sole
e riempe sempre
i vacui lasciati.
---------------------------------
16/12/2003
S. Caterina (Egitto)
Monastero
Come strappati
e sradicati
mi si allontanano i ricordi
sfaccettata malinconia
ti vivo intensa
prendi e togli
nel tuo operare
mi perdo
e quando vedo terra mia
so che l'hai portata via.
----------------------------------
Vagando solo nel deserto
non persi fiducia
e vidi i miei ricordi
come vissuti d'altrui.
Sentii forte l'effetto dei miei sbagli
non trattenni e fra le mani
volgendo lo sguardo
vidi i ricordi terra e affetti
seppi che era giusto
farli scivolare
come acqua fra le dita
mi resi conto
della forza ed importanza
di cio' che ti appartiene.
Ma mai tornai sui miei passi
questo ho voluto ed ora che c'e'?
Lo vuoi abbandonare?
Sento come l'azione di svuoto
che mi opera
so ora cosa conta
dov'e' terra mia e dove sono io.
E li' forse staro'.
----------------------------------------
19/12/2003
S. Caterina (Egitto)
Monastero
Quanto amore
quanto trasporto
mia cara sei le mie pene
crampi in viscere
arsa gola
cosa sara'
che mai fine faro'
lacerante malinconia
e' sempre piu' difficile
il dolore mi atterra
l'amarezza e' presente
e l'assenza mi svuota
cosa ancora penero'?
Quali sacrifici ancora?
Quando ti riabbraccero'?
Sto per cedere non resisto
e' piu' forte di ogni essenza
vorrei liberarmene
espellere questo dolore
mi contorce le viscera
mi piomba abbasso
ma una qualche mano amica
mi sosterra' e sorpassero'
l'essenza stessa del mio dolore.
---------------------------------------
26/12/2003
Suez (Egitto)
Fuori Ristorante
Armonia di luci e colori
serena endastasi
come in un incanto
inmobbile e presente
si riflettono in me
coscienze esposte pensieri altrui
sospendendo a tratti il formarsi
assorbendo inmobile il presente
degusto nettare e linfa inminente
chiamo le mia membra
accarezzo la mia pelle
e sboccia belta'
di appagata armonia.
-------------------------------
Splendido fluire di parole
emozioni e incanti
compagno fedele
uomo in forma
ho ancora da non demordere
solo cosi' mutammo i viatici
solo cosi' ripristinammo equilibri
solo cosi' rincongiummo laceri
solo cosi' trasformammo venute
in paci d'estasi
a nuove vesti terrestri.
-------------------------------
Dahab (Egitto-Sinai)
24/01/2004
Dopo aver saputo che si terra' un Rainbow pellegrinante in terra di Sinai e il meeting point a meno di 60 Km da qua, ho pensato che posso stare tranquillamente qui a Dahab (forse!!!).
"Lavoro" nel coffee shop vicino al ristorante in cui lavoravo prima, mi hanno detto di dare una mano anzi al coffe shop e cosi' adesso sono alloggiato li'. Siamo io due ragazzi di 19 e 20 anni (che qualche volta mi tocca sopportare... :) ), son bravi fanti ma...qualche volta...e in piu' c'e' il capo, insomma quello che direge la storia, Sabry si chiama, del '70 con moglie e figli a Cairo e a carico, ....ah i due fanti si chiamano Samy e Slim...ci tengono a far si che li nomini oggi ho comprato un quaderno che sara' il mio prossimo diario,.... uno e' gia' finito, e appena visto che scrivevo, mi fanno....oh Josef mi raccomando scrivi i nosrti nomi ehh...
Domani il capo va dalla moglie.... ule'..... e torna dalle "ferie" Camel un ragazzo di 26 anni che lo sostituira', Camel ed io ci siamo gia' conosciuti la volta scorsa quando stetti solo una settimana qui a Dahab e credo che ora noi 4 ragazzi ci divertiremo proprio a mandare avanti il coffe shop di arghile' (shisha) bevande e cibo che viene dal ristorante a fianco poi fanno i conti..., dovete sapere che qua oltre il padrone del fondo non c'e' un vero gestore, insomma chi c'e' al momento e manda avanti la baracca si prende la commisione sugli incassi e chi non c'e' non c'e'...comodo no!!
Niente contratti e quando vuoi vai in 'ferie", sono tutti a commisione non c'e' lo stipendio ognuno una parte, a me spetta il cibo il dormire (dormo dentro il locale) il lavarmi e la lavanderia per gli abiti (ho scelto io cosi'). Sabry e' un po' tirchio e credo che la sua assenza sara' motivante, Camel e' mio amico e coetano, in piu' e' anche un buon fumatore e non mi trattera' certo come Sabry (un po' su le sue.... non di maniche aperte...e non fuma)
....ma si ormai che cadano sti tabu' ipocriti...
siamo gia' andati in disco assieme e ovviamente....a proposito faccio svelto che mi aspetta una serata in disco sempre che mi facciano entrare senza pagare, perche' con soldi non posso, l'altra volta e' andata bene..ed ho pure suonato i djumbe' e mi hanno offerto birre a volonta' (per forza ho chiesto a tutti come facevo in Baraonda).....speriamo si ripeta.........buon venerdi' anche a voi ...Giuseppe...
Suez (Egitto) 18/03/2004
E' un po' che non mi faccio sentire, ci sono cosi' tante cose che vorrei dire che non so da dove iniziare. Rainbow Beduini deserto. Non ha molta importanza cosa ho fatto o cosa non ho fatto, so solo che le esperienze che sto facendo mi stanno aiutando molto a capire parte del mio essere, e per questo a vivere in pace e armonia la vita semplice che ogni giorno mi trovo affianco.
Dopo aver lavorato in Dahab in vari e diversi ristoranti, per ultimo Lakhbatita, di Ramez e Paola (Italiana), mi sono mosso per andare all'atteso Rainbow nel deserto. Arrivo in Wadhi Gashala il pomeriggio ovviamente non c'e' aria di Rainbow e a quanto poi scopriro' sono il primo ad arrivare. Sto in compagnia di Beduini e al sopraggiungere della notte vengo ospitato a casa di Suleyman e Adigia (casa=tenda), una famiglia di beduini con i quali vivo per una settimana trattato da re e di piu'.
Il 28 Febbraio dopo con 4 ragazzi/e Israeliani: Yorham, Sharona, Yohav e Noham ci incamminiamo di notte per raggiungere oasis Mlehes dove c'e' il meeting point del Rainbow. I ragazzi Israeliani li ho conosciuti perche' quando stavo da Suleyman al giorno andavo a vedere (con il permesso della moneta, infatti e' stato per la moneta che li ho conosciuti come del resto qualsiasi cosa mi capita e faccio deriva dal previo consulto della magica sorte)in Wadi Gashala se arrivava qualcuno del Rainbow, ed anche loro per una notte sono stati ospiti dei beduini.
Il primo marzo trenta ragazzi di diverse nazioni religioni culture ed eta' sono partiti in una magica camminata nel deserto...per il momento mi fermo qua sento poca inspirazione ci sentiamo presto....ah e' nato il sito della camminata.
13/03/2004 Suez (Egitto)
Sheriff Restaurant
Angeli petali e armonia
le pelli i profumi i canti
le bellezze i sapori i suoni
continuano ad ebriarmi
manifestano intense l'ardente fusione
cibano inesauribili affamate emozioni
volano si allontanano
e lasciano ricordi
trasformano sguardi
cambiano battiti
e appagano in parte
le passate esperienze.
------------------------------
Contatti intrecci e carezze
singole vite fluenti assieme
ci troviamo qui
a destinato ritrovamento
fratello e sorella nutro di me
cio' che doni a me.
Visione chiara e vibrante
momento lucente di angelo vicino
abbiamo fondato di noi
l'essenza spirituale di amore puro
condividendo ed unendo in noi
branme estasi e gioie
bellezza che riluce
canto che evade
vibrazione che sale
mai cosi' tanto fu fatto
e mai cosi' tanto si ripetera'.
---------------------------
Nell'armonia scorgo luce fluente
e rifletto in pie azioni
desideri carnali
che salgono in colonna
e m'inebriano.
Cio' che fu sia beato
e beato cio' che e'.
----------------------------------
16/03/2004 Suez (Egitto)
Sherif Restaurant
Posando la mano ti accarezzo
sfiorando le labbra ti bacio
negli occhi m'inmergo
e vibranti fremiti mi solleticano
come l'amore fanciullo
invento futuri
ma vivo ora
in attimi fermi
belta' tua.
----------------------------------
24/03/2004 Port Said
(Egitto)
Coffe Shop
Vivo intense in me
emozioni di te
che sfumano e ardono
che svelano e riflettono
equilibri e intenti
Scopro e invento
dinamiche invisibili
cause ed effetti
e tutto s'intreccia
in dimensioni e accadimenti
di vita errante.
------------------------------
Come mai fu possibile
che altro s' infrangera'
ancora frastuoni e tormente
tutto si realizza lontano da me
mentre provvide esperienze
espiano gioiosamente
al mutar senziente
formazioni evolventi
di spiriti animi
e soffi consapevoli.
--------------------------------------
20/04/2004 Port Said
(Egitto)
Convento S. Eugenia
Passa sospeso nel tempo
ricordo tenero
fanciullo in fiore
l'amore di noi svanito
sogno perduto
rimane spazio vuoto
e colmo esso in visioni
combattuto dal soffio
o dal tattenere
dubbioso
ma sempre accanto a te.
--------------------------------
Le volte che posi il mio sguardo
sulle bellezze eteree dei miei sogni
vidi frammenti di te
delicatamente ricomposi figure
e svelandomisi la tua belta'
m'inmersi fragile nel tuo manto
ti ritrovai assorta nel mio corpo
e riunimmo assieme i nostri cuori.
----------------------------------------
Panico che inrompe in notte
sobbalza il mio cuore
sovrasta il mio coraggio
buio mi blocca
e fiato si trattiene
ma luce dal centro
fiducia di mente
alzo le mie membra
e cospargo il buio di me
mentre l'alba sorge
e notte va.
---------------------------------------
Fratello e compagno
ascolta parole
inmergiti in me
ma ritrova da te
risposta tua
a vita nostra.
.Beppe De P'changa.
Devin (Bulgaria)
12/08/2004
Di acqua sotto i ponti ne e' passata e storie ed avventure si sono succedute in questi mesi con frenesia e magia. Ho lasciato Port Said Egitto 11/05 a dir la verita' 14/05, ma il perche' di questa doppia data?
Eravamo rimasti appunto al monastero francescano di Port Said, S. Eugenia. Ogni giorno andavo a vedere allo yachting club se trovavo qualche buon capitano che mi traghettasse in Europa o Turchia. Dopo un mese di disperate ricerche trovo, grazie ad un ragazzo australiano, con il quale ho viaggiato per qualche settimana: Clint, un capitano tedesco che ha bisogno di equipaggio ed e' diretto in turchia.
Peter cosi' si chiama il capitano, arriva a Port Said qualche giorno prima dell'11/05 riesco a parlargli e mi dice che posso viaggiare con lui.
Carol, barca di legno a vela e a motore comprata in Thailandia per soli 6.000 dollari e' bella ma ha per cosi' dire l'aria di una carretta. Dico io: se e' venuto fino qua da la' sapra' cosa stara' facendo no?
Imbarcati con Peter ci sono 2 sposi esperti velisti, saliti su Carol a Suez, lui americano e lei thailandese. L'11/05 finalmente prendiamo il largo e lasciamo Port Said alla volta della Turchia, il tempo e' un po grigio ed il mare un po' increspato, ma pur essendo la prima volta che vaiggio su una barca cosi' piccola e rollante, mi fido di loro. Passano qualche miglia apriamo le vele e veleggiamo nel mare increspato, con sta' barchetta che fa su giu' destra sinistra come una pazzeriella ubriaca.
Dopo qualche ora l'americano va in coperta e come aspetto dimostrava la barca imbarca (forse e' per questo che si chiama barca....:):) ) acqua e la pompa elettrica non funziona, cosi' io pompo a mano e un po' tutti tesi viriamo per tornare a Port Said.
Arrivati sani e salvi a Port Said i 2 maritini velisti decidono di lasciare la barca perche' non e' sicura. Mi consigliano di venire via anche a me, ma Peter cosi' rimane solo, penso io e poi d'Egitto non ne posso piu'; in fondo non sara' mica cosi' pazzo Peter sapra' quel che fara' e terra' anche lui alla sua pelle no?
Chiedo a moneta se devo aiutare Peter e mi risponde di si cio' significa che lo seguiro' nelle sue decisioni. E dopo 3 giorni decide di andare a motore per non sollecitare il legno da dove filtrava l'acqua, di aggiustare la pompa elettrica e di andare a Cipro.
Il 14/05 io e Peter partiamo, alleluja....
...Continua...
Ünye (Turchia)
Costa Mar Nero
01/10/2004
Eravamo rimasti alla nostra bella Italia, esattamente in Salento nei pressi di Torre Dell'Orso (Lecce). Il 16/09/2004 dopo aver passato un mese in Italia, Salento Camaiore Porano Formia Gaeta Napoli Trani Salento Brindisi, mi sono imbarcato da Brindisi per Yougumenitsa (spero si scriva cosi'), 28 Euro, da qui a piedi e in autostop sono arrivato ad Istanbul, dove Burhan ragazzo conosciuto al rainbow di Giugno in Olympus (Turchia), mi ha ospitato nella sua casetta di periferia.
Chiesto alla moneta se dovevo fare i visti e le pratiche in Istanbul, e risposto di no mi sono mosso, con previo consulto della sorte, in direzione Georgia. La fortuna mi ha assisistito perche' partito a piedi da Istanbul ho preso il catamarano che collega Istanbul Europa a Istanbul Asia, pagato da 2 tipi a cui ho chiesto aiuto.
Arrivato di la' ho cominciato a camminare con poca consapevolezza della direzione, facendomi assistere dalla moneta e dal fiuto. Ho fatto autostop e un camioncino mi ha caricato, capito che ero come "perso" e mi ha accompagnato all'entrata dell'autostrada per Ankara, dove ho camminato e un furgoncino senza fare nemmeno l'autostop, si e' fermato per portarmi a Izmit. Mi ha lasciato all'intreno dell'autostrada nel parcheggio camion e da qui con uno sgangherato TIR a cui ho chiesto un passaggio sono arrivato di notte non so bene dove.
E qui la fortuna mi ha ulteriormente assistito anche perche' il tipo praticamente lasciata l'autostrada mi ha mollato all'autogrill dove si fermano gli autobus per mangiare e fare sosta. Ho chiesto alla moneta dopo aver guardato la cartina, e sapendo che dovevo andare in Georgia, se Samsun e la strada costiera del Mar Nero andavano bene, risposto si, indovinate un bus fermo all'autogrill dove andava?
Si a Samsun mi sono avvicinato simpaticamente (sempre avendo chiesto prima alla sorte) e chiesto del Captain mi si e' avvicinato il driver al quale ho chiesto Para Iok (senza soldi) Samsun? Diciamo che qui non posso spiegare la comunicazione proprio perche' uso di solito all'estero una comunicazione gestuale e monosillaba (il turco non lo so, se non qualche parola, e loro non sanno l'inglese), insomma mi ha detto dai sali compa', piu' o meno l'atmosfera era quella da compa'.
So che sono racconti un po' vacui, ma ho poco tempo e non so perche' mi sembra inutile stare a raccontare tutto. Vorrei piano piano riuscire a cavar fuori da questa pazza lunga e tribolata esperienza un filo logico, direi una filosofia, ho studiato tanto e ora giorno per giorno capisco e apprendo sempre piu' il potere del pensiero, della positivita' e della fiducia, siamo molto potenti nel creare attorno a noi le condizioni che possano esaudire i nostri desideri e progetti. Tutto a che fare con la vibrazione con l'emotivita' e piu' controlliamo/dirigiamo noi stessi, con scienza e coscienza, verso la pace e il non turbamento dato dalla paura, (viaggiare cosi' puo' essere a volte pauroso e sfiduciante) e piu' cio' che progettiamo, attraverso l'inmaginazione e i desideri, si forma e si crea come realta'.
Ripeto riesco a fare cio' che progetto senza soldi (da Yougumentsa a qui ho speso solo 10 euro per il visto Turco) se non minimamente e questo cio' che mi ha fatto capire ste' storie. Non voglio vivere una vita intera in rinuncia (anche se devo dire non mi manca nulla), ma questo esperimento, perche' si tratta sempre di un esperimento, sta portando risultati. L'illusione di aver bisogno di una qualsiasi cosa porta il nostro potere a ridursi e crea dubbio e paura. E devo dire la verita' il rapporto anima/mente/esistenza con i soldi, e' il primo a creare una realta' diversa da cio' che e'. E cosa e' che e', e' che siamo realizzatori totali della nostra esistenza, si lo so c'e' la legge del Karma (destino), ma in ogni modo, siamo noi che abbiamo le redini in mano dei cavalli inviatici dal destino.
Cosa voglio dire e dove voglio arrivare (per ora in India!!!), che non importa preoccuparsi non importa abbattersi non importa lamentarsi ma importa solo conoscere le prorprie vibrazioni (sentimenti pensieri emozioni stati d'animo) e lavorare sull'essere presenti sempre a se stessi giudicarsi e fondamentale dirigersi con giudizio nella vibrazione alta positiva disenteressata dai problemi (che cosi' svaniranno!!!) e credere tutto come inensistente se non esistente solo se' in quanto appunto vibrazione. So che possono sembrare solo buddistiche parole, ma sara' tutto ipotetico e probabilistico ma intanto avanti si va. E cio' che possiamo credere come vero o come no, e' che..... provate ad indovinare?
Jerevan Armenia
13/10/2004
Eccoci qua, in questa terra biblica e nella citta' sovrastata dal monte Ararat, il monte dove si presuma Noe' e la sua Arca si posarono in attesa della fine del diluvio. Ora dopo esser giunto qui dalla grecia completamente in autostp, sono alloggiato nella sede della Chiesa Cattolica, in attesa del visto Iraniano, che mi costera' la bellezza di 100 Euro o poco piu', in oltre ci vorranno almeno 2 settimane per ottenerlo e per questo ho chiesto aiuto alla Chiesa di qua (Armena e ortodossa) che dopo giringiri e telefonate mi ha mandato nella sede della Chiesa cattolica.
Non e' una chiesa e' una casa con varie stanze abitata da una famiglia di 5 persone, nonno nonna figlio suocera e nipote, che sorpresi del mio arrivo non hanno fatto una faccia proprio felice nel vedermi entrare nella "loro" casa. Ma subito paralndo e facendomi conoscere, le cose sono un po' cambiate.
A Tiflisi invece, venni ospitato dalla Caritas, che bello, c'erano tutti i bambini e sono stato ospitato come un re. Ovviamete sono qui anche per ringraziare queste caritevoli associazioni e/o famiglie, senza le quali questo viaggio sarebbe abbestia di piu' di quanto gia' sia, abbestia sempre nel senso Diogeniano, e cioe' addiaccio e chiedendo aiuto per tutto, cibo trasporti internet.
Lungo questo percorso l'aiuto della gente e' stato a dir poco sublime, alla frontiera Georgia/Armenia, dopo aver viaggiato con un bravo camionista, fui fermato da gente ad una stazione di servizio, che mi vide camminare. Mi fanno cenno con la mano e mi dirigo da loro, caffe', mi fanno telefonare a mia sorella, mi danno ospitalita' per la notte e un tipo mi regala anche dei soldi.
La mattina parto a piedi faccio autostop e mi carica una Jeep, non va lontanto, ma fato vuole che incrociamo una carovana di macchine nuove provenienti da Mosca (Lada), che non trasportano con i camion perche' costa troppo. Il tipo della Jeep ferma una di queste e mi fa salire dicendo all'autista, che vado ad Jerevan (200 Km)....
...(Continua)...
27/04/2004 Port Said (Egitto) Convento S. Eugenia
Momenti sospesi di lunghe attese
pazienza fiducia tenacia
nelle tue mani affido me
e lasciando prestese
t'accolgo in me.
**********************************
03/05/2004 Port Said (Egitto) Spiaggia
Essere profondo
in personalita' evanescente
fuoco diretto
di simbiosi totale
dimenticando me
e ritrovando te.
Fragili gesti di comprensione
pensieri vividi inconsapevoli
impegnato a dominare
creazione spontanea
travolto da tutto
disperso e ora calmo
giungo a comprendere
volonta' Tua
e l'attimo sospeso
m'affianca
ad ogni nostra volonta'.
***********************************
05/05/2004 Port Said (Egitto) Restaurant
Sorriso delicato
m'affianco col guardo
trasmetti purezza
e linfa mia
scivola tenera
dall'occhio dolce
cosparso di te.
Anima semplice
che mi vieni incontro
accolgo pacato
l'amore fruttuoso
rifletti con gli altri
limpidezza edeniana
e apro il mio scrigno
a tutta la gioia.
Mansueto scorrere
d'armonica Dea
forza creatrice
di sapienza amorosa
Dio presente
attraverso me
riaprendo visioni comuni
a tutto il vero incanto.
**********************************
17/05/2004 Girne (Cipro Turca) Ristorante
Natura dolce di colori
paesaggio tenero di profumi
primavera ch'apri la gioia
camminando accanto a te
guardo nel cielo magnificenza
e sovrastato da tanta armonia
il mio cuore s'apre
i miei occhi s'inumidano
e ringranzio Te di tutto cio'.
**********************************
22/05/2004 Mersin (Turchia) Yacht Regina
Gioie celate
al fiorir primizio
mi si svelano
come tua distanza
dell'amore nostro in tormenta
ma continui viaggi
destano nostra unione
e domani verra'
a riconcilio di noi
mentre oggi penso a te.
Odo intenso
rancore tuo
ad errate mie
perpetuo in fede
vagar fecondo
tralasciando te
ma ritrovando
profonda parte di noi
in tutto un divenire
di mistero amabile.
******************************
27/05/2004 Antalya (Turchia)
Voltando pagine di noi
sorriso mio a te
che percorri lieta e felice
in braccia altrui
lo scoprirsi di te
avanzo cosi'
crescendo con te
amor tuoi
passioni non mie
che dal dolor lontanto
m'affiancano a gioia tua
e mio ora amor felice
e' liberta' tua.
******************************
15/06/2004 Ucoluk (Turchia)
Manifesto in me
percorsi intrigati
paziento ma soffro
ed avanescenti memorie
presenziano inalterate
mentre t'ascolto
e chiedo di te.
All'orizzonte
creste s'incorrono
e lingue innevate
al sole si dileguano
valli rigoli frasche
danzanti m'incontrano
natura soave
di dolce apparire
belta' sinuosa
profum fumoso
di cerro in fiamme
betulla pioppo
pino salice
ringrazio in alto
mi prono in basso
e il dolore personale
si sposa al rilasso
con tanta magnificenza regale.
Di amor nutriti
in si' tal fluire
mai mi giunsero'
al corpo
e al guardo fuso
m'accosto a te
d'uomo integro
m'affianco a lei
e una strana sensazione
mi desta il pensiero
ora son qui con lei
ma dal tuo sol manto
nasce evanescenza mia.
Nello scorrere del tempo
mi fermo silenzioso
al rigolo fluente
acqua che mi risvegli
sacro elemento
da cui provengo
t'accolgo in mano
fresca mi scaldi
e d'igiene mi nutri
semplice pura e chiara
rifletti mia sagoma
in la pozza stagnante
e ritrovando in me
natura umana
nudo m'inmergo
e sacro atto ripropongo.
***************************************
21/06/2004 Soguctmas (Turchia)
Nel vuoto profondo
di noi lacerati
rasento drammi
del cuor mio affranto
di terra di legami
di te di mio
qualcosa assente
mi chiama mi reclama
e qui il dolor mio
di cio' inpresente
svuota lacera e permea
nell'animo mio senza te.
L'amor di passion cantato
il dramma di noi sognato
belta' vestigia di luoghi
armoniche essenze vibranti
oggi si fondono
in complesse emozioni
viatico arduo
d'ascese e flutuazioni
perso in cio'
confuso ma paziente
serbo costante accrescendolo
cuor mio a te
pensier mio a te
d'anima mia gemella in te.
***********************************
24/06/2004 Kemer (Turchia) Strada per i monti
Al profumo fiorito
di temporale estivo
s'innalzano freschi
nei campi erbosi
vapori d'essenze
e di linfe odorose
montagna adiacente
mediterraneo cullante
di storia cultura e poesia
Turchia si' bella
d'Olimpo e rovine
natura tua
di fascino arcano
m'abbraccia e mi ospita
e le rendo dono
in queste parole
al ricordo del tempo
che nello scorrere si fermera'.
***************************************
06/07/2004 Izmir (Turchia) Tavolino su strada
Dolcezza delicata
viso tenero
e membra soavi
Donna che t'avvicini
desiderio d'unione
tu m'apri alla gioia
del poter sfiorarti
baciandoti tenero
in contatto con te
e formare per noi
estasi magiche
nell'uno di noi
ascendente lassu'.
***************************************
19/08/2004 Otranto (Italia)
Acqua di mare
che al mattino mi svegli
pineta sabbiosa
che alla notte m'accogli
Salento di musiche e danze
d'amori futuri e passati
d'amicizie profonde
per futuri di pace
Italia mia terra natia.
***************************************
Butwal Nepal
25/02/2005
Salve gente, eccomi qui dopo quasi 4 mesi di assenza dal blog e di viaggio fortunato ma anche duro.
Ci eravamo lasciati in Iran dove per la sempre problematica burocrazia il Pakistan non mi ha concesso il visto, e visto che era l'ultimo paese prima di raggiungere la beneamata India il trauma e lo sconforto non sono stati facili da superare.
Ma rimboccato le maniche prendo cartina e guardo cosa posso fare quale altro itinerario mi puo' portare nella penisola indiana.
Dico la verita' avevo pensato anche a prendere l'aereo, ma moneta me lo ha impedito e con una serie di domande ho capito che non c'era storia per l'aereo a meno che qualcuno non me lo pagasse, ma dove lo trovo uno cosi' generoso?
Cosi' dopo aver consultato la mappa e chiesto a moneta "decido" di provare la carta Dubai, mi dico: magari trovo un bello Yaght come in Cipro o Egitto che mi da un passaggio.
La faccio corta perche' non ho tempo, dopo un mese a Dubai (dormendo in spiaggia, mendicando cibo internet e non spendendo nulla come al solito), "decido" (moneta) di provare in Oman la' mi hanno detto che ho piu' probabilita' di trovare Sailing Boat, fanno scalo a Salalah e io da solo a piedi e in autostop compio il mio bel vagare in terra Omanita.
Arrivo a Salalah - Oman e la' trovo invece di un capitano di uno Yaght un capitano di un mercantile, C.pt. Leonidas (un mito un genio un eroe), Greco che lavora li', cosa combina il grande Leonidas?
Mi regala il bilgietto aereo Salalah (Oman) - Bombay (India), valore 400 Euro, che dire ragazzi, so solo che ho lasciato l'Iran con 170 Euro ho pagato il traghetto Iran - Dubai (35 euro), ho vissuto un mese a Dubai, ho pagato il visto indiano 40 Euro, 2 settimane in Oman sono volato in India ho passato le vacanze di natale e l'ultimo dell'anno a Goa (Arambol), perche' un turco Levent conosciuto all'aereoporto di Bombay, mi ha pagato autobus guest house per una settimana o poco piu' e cibo, in cambio della mia compagnia (boh la gente ama donarmi e io vado avanti) ho viaggiato in India per migliaia di km dal Karnataka al Rajastan e poi Varanasi, in autostop con i mitici camionisti, sono entrato in Nepal spendendo 25 Euro di visto e ora ho 149 Euro. Se la matematica non e' opinione qualcosa non torna, ve lo faccio tornare, la gente mi conosce mi parla e poi mi regala soldi, e molte volte rifiuto per pudore.
Insomma guadagno viaggiando e non facio colletta o chiedo soldi, credo che questo esperimento inizi a portare frutti, in tutti i sensi: Dio C'e' ne ho le prove, come dal film di Pieraccioni.
Per ora mi fermo qui non piu' tempo ma poi vi raccontero' i particolari, ma mi sa che mi ci vuole una settimana, per scrivere tutto, che dico tutto una parte sola, la piu' provvidente e magica e dire che dormo in strada non mi compro nulla e cammino da paura, e per questo, qualcosa lassu', trovate voi il nome (culo spietato, va anche bene se non vi piace la teologia) Qualcuno mi dispensa mi aiuta mi dona e mi premia come un buon figliolo riceve da 2 buoni genitori, che sono uno in lui.
Se non hai bisogno cio' di cui hai bisogno arriva...muoviti non ti abbattere e i sogni desideri prima o poi realizzerai!!!
Per la parte critica filosofica a poi... sto scoprendo molte interessanti cosette, e non in teoriama in vita on the road!!!
Kolkata (Calcutta India)
15/05/2005
Che dire...!!! Siamo al secondo biglietto donato. Finalmente ho finito i soldi, arrivato qui dal Nepal al solito in autostop, mi erano rimasti 10 euro, ho tirato moneta e ho chiesto: li dono? si. Cosi' finalente dopo 20 mesi di pellegrinaggio e mendicanza ma con soldi in tasca adesso sono davvero e ancor di piu' in mano alla provvidenza e all'amore. Comunque, ora in tasca ho 1200 rupie indiane (circa 22 euro), donati da Tommaso, ragazzo romano conosciuto qui in Calcutta, si dovrebbe dire Kolkata, ma per capirsi. Sono giusti i soldi per pagare il visto Indonesiano, dicevamo appunto che rivolo gratis, domani (16/05/05) prendo l'aereo per Bangkok e da la' m'inccaminero' per il sud, forse. Visto che l'altro giorno rispondendo ad una amica ho scritto cosa mi e' accaduto e come e' arrivato il secondo biglietto gratis allego qui la mail, un bel copia incolla.
-------------------------------------------------------
Calcutta India 10/05/05
Ciao Cri, bella cara e dolce, sono qui senza una lira
nel vero senso della parola, in attesa di volare a
bangkok.
Dirai ma come fai a volare a bangkok gratis visto che
non hai un soldo?
Allora ti spiego, stavo scendendo piano piano in
autostop dal nepal a calcutta, pensando di venire qui
per raggiungere la thailandia in qualche modo (se non
mi muovo la thailandia da me non viene, oddio se fossi
Maometto forse) via nave, via terra dalla birmania o
via miracolo, che in questo viaggio non mancano mai.
Sono per strada camminando, dico autostop ma e'
cammino nel senso che io cammino e quando qualcuno mi
raccoglie uso il mezzo se no piedi.
Appunto sono per strada in una cittadina guardo e vedo
che c'e' un internet point chiedo se posso usarlo
gratis mi dicono di si, leggo la posta e guarda cosa
trovo:
***************************************************
Ciao Giuseppe...ti faccio le mie sincere scuse...tutto
questo tempo senza farmi sentire e soprattutto senza
farti avere notizie sul progetto che avevo in mente.
Bene, siccome ho intenzione di aiutarti ...voglio
iniziare a dare il mio contributo.
Voglio mandarti dei soldi...dimmi come posso fare, se
hai un postepay o una carta di credito oppure pensavo
anche tramite corriere , cioè del tipo che ne so, ti
trovi a Calcutta o altra località e posso quindi
inviarti il denaro ad un agenzia tipo DHL o Fedex e tu
lo ritiri...vedi tu....fammi sapere.
Io ho anche un'altra notizia...sto per diventare
padre..sappiamo già che è una bambina e la chiameremo
Valeria.
Il negozio va benino...l'umore alti e bassi ma tutto
bene nel complesso.
Caro Giuseppe sei nei nostri cuori...
Vai avanti così...stacci bene...speriamo di vederci
presto
Un abbraccio
Paolo
****************************************************
Allora Paolo e' un ragazzo di Viareggio che ha un
internet point nella galleria d'azeglio, se vuoi puoi
andare a trovarlo e' un caro ragazzo, che ho
conosciuto quest'estate mentre ero in italia vagabondo
dopo aver usato internet da lui.
Gli ho parlato dell'avventura e del sito, l'ha letto
ed e' diventato mio "fan".
Ci siamo sentiti e mi scrisse quando ero a Dubai che
aveva una sorpresa per me ma che non poteva dirmi cosa
di preciso.
Ora erano mesi che non mi scriveva e io pure a lui
(come fra te e me), non sapeva dov'ero e dove stessi
andando le ultime mie notizie le aveva ricevute da
Varanasi.
Per cui non sapeva che andavo a Calcutta ma lo ha
scritto e io qui stavo venendo, ulteriore segno no?
Io ho risposto a lui che non voglio soldi, sono a
dieta ih ih ih, ma visto che via terra non si puo' (o
almeno per i miei limiti solo illegalemte e'
fattibile) sarei felice se possibile ricevere in dono
il biglietto aereo calcutta bangkok 140 euro.
Mi ha risposto no problem dimmi cosa devo fare e lo
faro', io mi sono fatto il culo e ho trovato il modo
per fare un pagamento internazionale (bonifico)
dall'italia all'agenzia di viaggi di qui, per cui
appena arrivano i soldi mi danno il biglietto e volo
in thailandia, non smettero' mai di credere che tutto
e' possibile basta muoversi nella direzione
dell'obbiettivo.
Altro miracolo.... mo ti spiego, arrivato qui in
calcutta avevo in tasca gli ultimi 10 euro, li ho
donati seguendo moneta, ho chiesto aiuto per dormire e
l'ho trovato in una chiesa, non subito ho dovuto
bussare varie volte e mi sono visto anche chiudere la
porta in faccia, 10 euro equivalgono a 550 rupie, sai
ora senza chiedere e senza mendicare quanto ho in
tasca? 1200 rupie circa 22 euro, (ho dato 10 mi e'
arrivato 20) e poi non dovrei capire/credere/conoscere
che c'e' qualcosa nell'aria che si chiama amore e
provvidenza?
Sono i soldi che tengo per il visto indonesiano (25
dollari usa) per thailandia e malesia il visto e'
gratis (grazie a Dio), il mangiare lo mendico o mi
viene offerto il letto l'ho in chiesa internet free no
stop, i padroni (internet point) mi vogliono bene
capiscono cosa sto facendo e mi vogliono aiutare, il
mondo e' pieno di amore di brava gente e di
solidarieta' e onore a chi digiuna di soldi come me,
visto che tutti li seguono vendondosi l'anima per
qualche foglio colorato, cio' mendicato il resto di
cui ho bisogno e' gratis: amicizia amore serenita'
liberta' gioia armonia, poi qua ci sono tanti italiani
ieri ero a cena con Francesca (calabrese) e Lucia
(piemontese), mi hanno invitato 2 euro e abbiamo
mangiato tanto tutti e 3, poi spagnoli australia
olanda francia america giappone corea etc etc.
Cara amica Cri, qui tutto bene (come non potrebbe),
poi calcutta con i bimbi di strada tanto belli quanto
sporchi i mendicanti felici noi "turisti" amici caldo
da morire e' una citta pazza e stupenda con molta
energia e tanta liberta' alla sera sui marciapiedi ci
sarrano migliaia (in tutta calcutta) di persone che
dormono bimbi madri nonne padri ragazzi uomini
tutto....li vedi stendono i veli o cartone e giu' si
dorme, coperte non servono, ci sono di quelle bellezze
in strada che dovresti vedere....luce pura.
Beati i poveri perche' loro sara' il regno dei cieli.
Io povero mi sono fatto e ora so che sono ricco.
Ciao Cri a presto Giuseppe
----------------------------------------------------
Allora visto che i soldi sono finiti facciamo i conti del viaggio, e partiamo alla grande nel nuovo squattrinato viaggio:
1.330 euro soldi iniziali dal 10/09/03 al ../07/04 (non ricordo la data precisa forse 14 o giu' di li') e con questi soldi ho fatto il cosi' detto primo viaggio (training trip), Italia / Slovenia / Croazia / Serbia / Bulgaria / Grecia / Israele / Grecia / Turchia / Siria / Giordania / Egitto / Cipro / Turchia / Bulgaria / Serbia / Croazia / Slovenia / Italia, dalla cifra di 1.330 bisogna togliere 350, che sono i soldi pagati alla compagnia marittima, dopo aver fatto la bravata di andare in Israele senza biglietto (che dopo ho pagato appunto andata e ritorno) a bordo e nascosoto su un traghetto. Vedi racconto sopra.
Per cui fa 980. A Luglio 04 alla festa di Certaldo ho "incontrato", le scrissi un sms anonimo dicendole, SE A CERTALDO ANDRAI UNA SORPRESA TROVERAI, mia sorella, Monia, la quale mi ha donato 650 euro (chiedendo prima a moneta se potevo accettare), e il giorno che avevo finiti i 1.330 euro.
Con 272 euro (ho fatto lo sborone!!!
) dei 650 ho viaggiato, fra agosto e settembre 04, in Italia/ Grecia / Bulgaria / Grecia / Italia.
A Settembre il 16/09/04, sono partito da Brindisi via traghetto e poi autostop, con in tasca 378 euro, finiti completamente a Calcutta (India), a fine Aprile 05, 54 me li hanno fregati in un hotel in Nepal, (autodonazione) in cui ero ospite, per cui fa 324 che mi sono serviti per pagare i costosi visti (10 Turchia, 12/14 Georgia, 20 Armenia, 105 Iran, Free U.A.E., 12 Oman, 80/90 India in toto, 50 Nepal con estensione, se ricordo bene, l'ho scritto, ma ora non ho con me) 2 biglietti di traghetto (Italia Grecia 28 e Iran Dubai 35 = 63 euro totale) e 10 Euro avanzati dai cambi (in Turchia) e spesi un po' per internet e per un bagno turco da panico. Che significa: 73 euro Italia - India/Nepal eccetto visti (da Settembre '04 - ad Aprrile '05).
Con questi soldi (378 euro) ho compiuto questo tragitto Italia / Grecia / Turchia / Georgia / Armenia / Iran / Emirati Arabi Uniti (Dubai) / Sultanato D'Oman / India / Nepal / India.
Insomma con 1576 euro, (1.330+650-54-350 miei e sorella, e donazioni strada facendo escluse) sono in giro dal 10/09/03 in 16 diversi paesi, ormai vivo senza usare denaro, sono 6 mesi che non lo uso se non per visti o donazioni, dall'Italia a qui, non ho speso nulla se non per - appunto - donazioni, visti, 2 traghetti e 10 Euro avanzati dai cambi - per comprare foto e visto (in Turchia per la Georgia) - e spesi un po per internet e per un bagno turco da panico.
Mai comprato cibo letto trasporti terreni e aerei, insomma ho digiunato di comprare, e ora (visto che ho finito i fondi) si parte senza piu' risorse salvate, a tasche vuote (eccetto le 1200 rupie indiane, 25 dollari, donate da Tommaso, per il visto Indonesiano, inizialmente Thailandese, ma se esco dal racconto numerico stiamo qui una vita!!!
) appunto si va verso sud est asiatico e Oceania. Inshallah.
Il viaggio ha preso il suo corso dolcemente, e piano piano mi sto ritrovando nella condizione di essere libero e fare cio' che desidero: viaggiare e conoscere, Fatti non foste (Ulisse/Dante) etc. etc. E questo e' gia' operare (lavorare), e da questo ricevo fabbisogno (difatti). Insomma cio' che voglio fare coincide con cio' che devo fare. Il destino come scelta.
Quello che e' accaduto e accade, non e' di certo un conto di partita doppia, riporto in questo modo, solo per mostrare (venalmente), la vacua credenza che il denaro sia indispensabile, che sia tutto commercio, e che la gratuita' sia velenosa, certo nel momento in cui lo e' (il denaro indispensabile) - cioe' che abbia da comprare - lo possego e lo uso, e non perche' lo pianifichi, solo fluttuando ricevo (provvidenza). Per cui cio' significa che non ho paura - non sono limitato - se non ne posseggo, e meglio ancora, moltissime volte e' molto piu' ebriante non averne, nomademente parlando.
In ogni modo il possesso ti possiede. Per questo vagabondo. E single
,
. Amore senza possesso.
Soldi in tasca non ne ho ma lassu' mi e' rimasto Dio. Che non e' poco!!!
Johor Bahru
Malesia
15/06/05
Avanti si va, e come se si va avanti, mi rendo conto che via terra se ci fosse una strada potrei andare anche sulla luna, piu' o meno difficile camminando e in autostop, si arriva ovunque, e' una questione statistica c'e' una marea di gente in giro, e tanta anche che ha voglia di conoscere aiutare ospitare viandanti incontrati per la via.
E cosi' e' ora, l'altra notte, sempre seguendo moneta, ma ormai si e' capito no?!
Stavo camminando per la via che da Melaka (Malesia) porta sulla costa orientale, un po' stanco e preoccupato: per dove passare la notte, cammino e penso, prima o poi qualcosa trovero', ero in un posto un po' isolato, faccio autostop tanto per fare, gia' di giorno qui e' difficile che caricano, figurati di notte.
Non faccio in tempo a mettere fuori il dito
...ok continuo poi, ora devo chiudere... ciao ciao...
Comunque fatto sta che ora ho un appartamento prestato... bella fortuna no?
Dili
Timor Leste
23/07/05
Be' dunque da dove cominciamo, talmente tante cose sono accadute! Ma cio' che mi preme di piu' raccontare anche per la coerenza col blog e' il fatto che mi sono dovuto far spedire da mia sorella 300 Euro dal conto a me intestato (i soldi di un rimborso assicurativo, 2.582 Euro, che avevo destinato alle donazioni, in parte gia' donati).
Sono in Indonesia come al solito senza una lira, viaggio in autostop in treno in autobus in nave e molto a piedi, per le isole di Sumatra Giava Bali e West timor, ho potuto viaggiare anche con mezzi a pagamento perche' angeli hanno pagato per me.
Arrivo a Kupang (West Timor) da Bali dopo tre notti e 4 giorni di nave, questa pagata dal Cielo, cioe' gratis, senza biglietto e sempre seguendo moneta mi sono azzardato a salire a tasche vuote e il Cielo cosa ha fatto, nessuno mi ha controllato.
Dicevamo Kupang, dove dovrebbero arrivare Yacht dall'Australia e per questo mi trovo la'. Problema principale mi scade il visto il 19/07/05, e gli Yacht arrivano dopo, cosa faccio? Consulto internet e vedo che Timor Leste non richiede visto, per cui posso andare a Timor Leste (da dove scrivo ora) e da qui fare un nuovo visto per l'Indonesia.
Parto da Kupang a piedi, senza soldi, e autostop e dopo tre giorni arrivo nei pressi della frontiera. Chiedo a chi incontro se Timor Leste e' gratis o no, e tanti mi dicono che bisogna pagare $30, penso: ma saranno informati male, il sito dell'aci (Vedi link sopra) dice che il visto non e' richiesto e io mi fido del sito.
Passo la frontiera Indonesiana, cioe' mi mettono il timbro di uscita, che vuol dire che il mio visto indonesiano e' finito, e mi dirigo verso la frontiera di Timor Leste, fra le due c'e' un fiumiciattolo e la solita terra di nessuno, (la mia), arrivo al check passaporto e chiedo: devo pagare qualcosa? Risposta: si $30, bene, dico io, e ora che facciamo?
Parlo con le divise e dico, cari miei io $30 non ce li ho, il visto Indonesiano mi e' scaduto, (per cui non posso tornare indietro) e sono qui, che facciamo?
Cerco di farli ragionare e anche di farmi pagare il visto (in realta' non e' un visto ma una tassa) da qualcuno, niente da fare, arriva il solito ligio inserviente di turno (portoghese forse osservatore ONU) e mi dice, pellegrino o no se vuoi passare di qua: $30, mi sembra il film: Non ci resta che piangere, con Benigni e Troisi.
Io dico, ma cavoli non mettetemi nella m....a, fate una colletta e fatemi entrare, stavano per farla i timoresi, ma il portoghese ligio e squadrato, no, a noi non ci interessa di qui senza $30 non entri, io dico: ma di la' non posso tornare non ho il visto e neppure i soldi, che faccio un sit-in nella terra di nessuno?
Il portoghese fa: non scherzare se ti fermi nella terra di nessuno rischi grosso, e intanto uno con il mitra si avvcina al portoghese a dargli man forte, il portoghese chiama l'ufficiale timorese, che aveva iniziato a darmi un dollaro, e gli dice: non lo fare passare e mandalo via.
Mi accompagnano al di la' del fiume con un netto via di qua.
Ora che faccio anche per l'indonesia tengo lo stesso problema (no money) anzi uno in piu' sono uscito (timbro sul passaporto) oggi e andato dove? Rientro da dove? Che non ho altri timbri.
Mi siedo con i militari e aspetto magari passa uno e mi da sti cavoli di $30 per posare piede in una terra creata gratis e di anche liberio umano dominio, arriva un'australiano, con timidezza gli chiedo se puo' aiutarmi e pagare il visto per me, mi dice: in Italia puoi trovare lavoro e pagarti il visto da te', capito: oggi non e' giornata di donazioni.
Le cose intuisco iniziano a mettersi male, cerco di stare calmo ma l'ansia e la paura salgono. Vado all'ufficio immigrazione dell'Indonesia e gli spiego il problema, (no money), come al solito per la gran voglia di lavorare mi dicono: non ci interessa e' un problema tuo e di Timor, qui non puoi passare torna a Timor.
Caro mio buon uomo, dico io, allora non vuoi capire, la stessa cosa me l'hanno detta i tuoi colleghi timoresi e di la' non posso andare, punto e basta, di qua nemmeno, che facciamo, mi date moglie e vivo qui? Ridono e uno va a sentire dai timoresi come e' la storia.
Torna con una faccia seria e indispettita, un altro doganiere sgarbatamente mi dice adesso vedrai cosa succede, poveraccio vagabondo sai che devi rispettare le leggi del mio paese e avere soldi? Io calmo non rispondo, ma l'angoscia e' gia' al collo, anche loro sono un po' nella melma perche' non sanno come fare, sono semplici inservienti e oltre mettere timbri se ne fregano e non conoscono.
Mi confiscano il passaporto, mi danno una lettera come ricevuta, e mi dicono: domani presentati alle ore 8.00 all'ufficcio immigrazione, ad Atambua, (circa 40 km) e si vedra' il dafarsi, ma sicuro ti rimandiamo in Italia, io dico: ma ora sto con voi, badate a me, sono senza passaporto e se mi fermano altre autorita' cosa gli dico?
Mi dicono: (sempre sgarbatamente, ormai e' appurato che sono antipatico loro, ho creato un "problema") cavoli tuoi a noi non interessa cercati un posto per dormire, per noi puoi dormire anche in terra qui fuori, affari tuoi, e domani vedrai che bel casino che viene fuori, te ne torni al tuo paese e la' vai a fare il senzatetto e senzapoggiatesta; ovviamente non mi hanno detto queste 2 parole, ma sono io ad usarle, interpretando il loro significato di homless e poor.
Io non sclero e non ho una crisi per la gran forza e fede che ormai posseggo, e poi dico se cosi' deve essere: Amen. Io la coscienza l'ho pulita, se le divise non capiscono il valore del pellegrinare e della poverta' ricercata e voluta, affari loro io dalla mia so cosa ho.
Da qui inizia un percorso di provvidenza fenomenale.
Diciamo pure, che sono sconvolto turbato impaurito e per giunta non sono piu' libero, senza passaporto, dove vado? E poi domani all'ufficio immigrazione come mi tratteranno cosa decideranno per me. Arriva un minibus che va in citta', Atambua, e tirando moneta decido di salire e andare subito all'ufficio immigrazione anche se chiuso. Non posso stare sulle spine tutta una notte.
Nel viaggio penso a mille stupide e masochistiche "soluzioni": a darmi alla macchia, a fare il clandestino, a scappare, ma poi una voce da dentro, gentile soave e delicata, dice: vedrai che va tutto a posto e' un ulteriore prova stai calmo non cedere troverai una via d'uscita sei solo senza soldi non sei un criminale non hai fatto nulla di male, avrai difronte a te persone che capiranno e ti aiuteranno.
Speriamo! Dico io, ed intanto e' inutile soffire e preoccuparsi.
Se non c'e' soluzione perche' preoccuparsi?
Se c'e' soluzione perche' preoccuparsi? (Confucio)
E allora inizio a comunicare con i compagni di viaggio e cerco di sorridere e stare calmo, e innanzitutto di fregarmene del tutto, come se nulla fosse accaduto.
Arrivo in citta' e mi faccio portare all'ufficio immigrazione che ovviamente e' chiuso, esco vado alla prima casa e chiedo aiuto: un letto. Arriva un ragazo che parla inglese e gli mostro la lettera e cerco di spiegarli la situazione, mi dice: seguimi, andiamo a casa di un indonesiano sposato con una donna australiana avvocato e simpatico, gli spiego la situazione e mi dice: devi farti mandare i soldi dai tuoi, se puoi, e vedrai che non c'e' problema, comunque il tipo alla frontiera non ha applicato la norma, in questi casi dopo averti rititrato il passaporto doveva provvedere a te, ora tu sei qui allo sbando senza passaporto e senza soldi con la notte che arriva, non si tratta cosi' uno straniero nei guai.
E ancora: guarda ora chiamo la polizia e gli spiego tutto. Mi fa anche telefonare a casa spiego a mia sorella il problema e mi metto daccordo per farmi spedire i soldi con Wester Union, ma prima devo accertarmi se in citta' c'e' una filiale.
E si! Devo fare la cosa che non avrei mai voluto fare: chiedere di spedirmi soldi, se pur "miei" mi ero promesso che non avrei toccato quei soldi. Una volta lessi, nella paura e nel non volere fare esperienza di certi accadimenti si attirano gli stessi e alla fine si fa esperienza di cio' che si vuole evitare, Karma. Mi sa che e' cosi'.
Arriva la polizia, il tipo avvocato e a cui sto simpatico, spiega la situazione alla polizia e dice che mi devono tenere con loro fino a che domani mattina non apre l'ufficio. Mi portano al commisariato/caserma, e devo farmi valere, perche' chi ha parlato con l'avvocato sa come stanno le cose, e cioe' che sono li' per aiuto non perche' criminale e fermato, ma ogni nuovo poliziotto che arriva mi tratta malamente e da criminale, allora in inglese, dopo che uno mi ha veramente scocciato, mi alzo guardo negli occhi e dico serio e deciso: io sono qui come onesto italiano, non ho fatto nulla, il mio unico errore e' stato presentarmi alla frontiera senza soldi pensando che non si pagasse, e poi voi qui siete tutti cattolici, io sto compiendo un cammino simile a quello di Gesu', a lui m'ispiro e' Lui che porto con me e rileggete il vangelo se volete capire chi sono e perche' sono povero per scelta.
Faccio la mia solita conferenza evangelica e vedo che iniziano a guardarmi ed approcciarsi in modo differente, ma un ragazzo poliziotto ubriaco (andiam bene) quello che mi aveva gia' scocciato , continua a voler fare il carnefice, mi fa domande su domande in modo inquisitorio e per fare il bullo, ehi amico, gli dico, e' ora di andare a letto e io poi con te non parlo piu'.
Dove dormi tu? Mi fa, ah non lo so, sono qui per questo, e ho anche fame, rispondo io. Un altro ragazzo poliziotto sempre in borghese, amico del bullo, mi dice: vieni con me ti offro da mangiare e stanotte dormi da me, non ti innervosire il mio amico scherza perche' ha bevuto un po'. E' per questo che so che era un po' alticcio.
Dedy e' il nome del poliziotto che mi porta a mangiare, ha 25 anni ed e' findanzato con una poliziotta, vive in una camera in affitto tapezzata di italianita': Valentino rossi, Juventus Del Piero altri calciatori e poi (al di fuori dell'Italia) 2 poster di Che Guevara. E' un buon ragazzo e diventiamo amici, lui si fida di me e io di lui. Mi dice parli di Gesu' ma lo sembri pure, con quei capelli e quella barba.
Non ti preoccupare, se ti fai spedire i soldi da tua sorella, all'ufficcio immigrazione sono tutti miei amici, una volta che hai i soldi, finito problema e vai a Timor Leste. Sto da Dedy per 2 notti in attessa di ritirare i soldi alla Wester Union e praticamente ho un guardia del corpo, con tanto di pistola, mi sembra Miami Vice. Dedy fa parte della polizia in borghese, e la pistola ce l'ha davvero, mi dice sono intelligence, beh in un paese come quello non so bene cosa serva, ma in ogni modo siamo vicini a Timor e forse qualcosa da invenstigare infiltrandosi c'e'.
Il 14/07/05 di mattina vado all'agenzia della Western Union e ritiro 3.442.500 Rupie Indonesiane, cioe' i 300 Euro che mia sorella ha mandato. Con moneta consigliera "decido" di fare un regalo al buon amico Dedy e gli dono 300.000 Rupie, somma venuta fuori dall'uso della monetina, spendo 9.000 rupie per internet e i benedetti $30 per il "visto" timorese non altro ho speso di quei soldi.
3.442.500- Somma iniziale ricevuta
300.000- Regalo Dedy
9.000- Spesi per internet
547.500= Cambiati in dollari americani (547.250 / 9.950 = $55) e 2 caramelle - $30 per il visto Timorese = $25 rimasti, le caramelle me le sono mangiate.
---------
2.586.000
E difatti i conti tornano, oggi ho $25 + 2.586.000 Rupie Indonesiane = 250 Euro circa in totale.
Ma torniamo al racconto discorsivo e bando ai numeri e ai soldi.
Al pomeriggio del 14/07/05 ripasso la frontiera Indonesiana, presente lo stesso tipo che mi aveva ritirato il passaporto e pure le guardie Timoresi, che meravigliate mi chiedono come abbia risolto il problema, e ai quali dico che sono povero per scelta e che se voglio potrei avere denaro con me, come ora ho.
Mi dicono: ma ora vuoi andare a piedi a Dili? Sai che e' lontano? Lo so, ma so anche che l'Italia e' piu' lontana e da la' provengo in questo stile di viaggio.
La gente capisce poco quando spiego che io vado a piedi, in realta' e' autostop camminando, io cammino come se dovessi andare dove sono diretto a piedi, poi per strada prima o poi, per forza di causa maggiore qualcosa trovo, e' inevitabile, e cosi' faccio, parto a piedi dalla frontiera e dopo nemmeno uno o due Km sono gia' (come volevasi dimostrare) in un bel scassato furgone con 3 bei bimbi e i genitori che tornano a casa a Dili, capitale di Timor Leste da dove scrivo.
...(Continua)...
Calen QLD Australia
17/09/05
Ricordo quando ero in Turchia che dicevo alla gente che sarei voluto arrivare piano piano e con pochi soldi in Australia, ebbene ce l'ho fatta, ah dimenticavo per precisione, i soldi di cui sopra i $25 e 2.586.000 Rupie Indonesiane li ho donati in Timor Leste, e cosi' a tasche pulite sono volato (terzo biglietto donato, ma stavolta facile me lo ha donato mia sorella e anche il visto (australiano) gia' che c'era) a Darwin l'11/08/05.
Arrivato a Darwin all'aeroporto visto che non ho nessun biglietto di ritorno il custom mi ha fatto domande su domande e io semplicemente ho risposto che usualmente viaggio senza denaro e che sto cercando di compiere il giro del mondo, il mio passaporto prova che sono in giro da 2 anni indipendentemente e che al termine del visto usciro' dall'Australia per la Nuova Zelanda.
La tipa del custom mi fa: faccio la copia del tuo passaporto mi raccomando al termine del visto lascia l'australia, io: certo non sono qui per viverci ma solo di passaggio, pero' sappia che ora esco e mi metto in cammino e in autostop, cio' a noi non riguarda, mi fa, vai e fai attenzione.
E cosi' senza soldi come al solito mi sono fatto i miei bei 3.000 km (e visto dove sono anche piu') in autostop e cammino da Darwin a Cairns in 8 giorni, a Cairns ho trovato Leo's Budget Accomodation che mi ha ospitato per 5 giorni in cambio di semplici lavoretti, poi ..... e poi .... e poi.... ora vado quando avro' tempo scrivero' ancora...
Hamilton Nuova Zelanda
05/11/05
Sono qui perche' ho chiesto a moneta se aggiorno il blog, e mi ha detto: SI, ma in verita' non so che dire.
E che vi dico, va be' intanto ringrazio e saluto gli amici dei commenti che mi commuovono, e non per dire, Silvia Michele Max il diciasettene incontrato a Dili Timor Leste (non ricordo il nome) Filippo Claudio Paolo (che non conosco di persona mio malgrado, forse!) e Gianluca.
Tutti conosciuti in questo viaggio, a parte Claudio vicino di "casa". In questo momento mi trovo a casa di 2 sposini 70enni conosciuti in autostop in Australia, i quali mi hanno dato il loro indirizzo di qui, e cosi' dopo alcuni mesi si sono visti piombare a casa loro sto popo di vagabondo. 
Ora sto usando il loro computer e stasera dormi qui.
Dire che sono proprio delle brave persone e' poco, oggi loro sono usciti e mi hanno lasciato in casa da me.
In Australia ci eravamo incontrati ben 2 volte per questo mi diedero l'indirizzo, insomma l'Australia non e' il posto dove e' facile incontrarsi 2 times in strada per caso a migliaia di km di distanza. Io sempre camminando e
e loro in camper, questo il modo che ci siamo incontrati doppiamente.
Pensare che hanno fatto anche un pensiero carino, a Mareeba QLD Australia, la seconda volta che mi hanno caricato, abbiamo fatto foto e loro le hanno spedite a mia madre con tanto di lettera, da mamma a mamma, e poi mi hanno detto: se vieni in New Zealand questo e' il nostro indirizzo vienici a trovare, e cosi' oggi fra cammino e autostop ho trovato casa loro, ho bussato e abbracci cibo doccia lavatrice internet letto e sorrisi, sono arrivati dopo una notte in strada da solo, quella di ieri ad Auckland.
Adesso cosa faro' non lo so, domani credo m'incamminero', soldi come al solito non ne ho (per scelta) no che dico, 5 dollari li ho. Ma vi chiederete come abbia fatto a raggiungere questo paese se in Australia ero senza soldi? Un giorno ve lo diro'.
Ovviamente sono qui legalmente. Che poi se qualche divisa legge qui (visto che si sta un po' allargando qua la storia) e gli viene il dubbio va a finire che me la becco per strada a rompere le uova nel paniere.
Tutto legale ok! Capito! Siamo d'accordo!
Oddio per certi posti solo non possedere denaro e' illegale. E allora i francescani i Sadhu i pellegrini i "vagabondi poeti e filosofi/artisti" i "Siddharta" etc. etc. cosa facciamo li mettiamo tutti in prigione, non so io!!! Fai te!
Certo le leggi le comprendo, e per fortuna loro comprendono me. Perche' alla fine avanti vado, anche se tante divise vorrebbero che avessi soldi, un po' come mia mamma. Anche lei lo vorrebbe!!! 
Ma destino vuole che sia un animale al contrario, sono felice senza soldi!
Ma il contrario del contraio a cosa fa uguale?
Perche' sapere che se uso un pezzo di carta che non vale niente (qualche centesimo, inchiostro carta o plastica manodopera distribuzione etc.) la carta/plastica moneta e invece me lo fanno pagare quello che c'e' scritto su, mi sembra il contrario dell'essere un "animale social/politico/economico sano".
Vedi per questo www.signoraggio.com e questo articolo di La Repubblica
In ogni modo ora vado a letto: quello vero.... buona notte ciao a tutti. 
***************
Ancora Poesie...
Tehran Iran
Chiesa Cattolico Armena
30/10/04
Membra pellegrine
in terre lontane
genti straniere
di costumi diversi
o terra si varia
vo scoprendoti
di omogenea forma
toccando con mano
in geste nomadi
fratellanza umana
di singolar genesi
e abbattendo cosi'
frontiere muri e cancelli
mi faccio uomo dell'unico stato: TERRA.
*******************************************
Tehran Iran
Chiesa Cattolico Armena
01/11/04
Madre che nel sospir ti sento
odo cuor tuo addolorato
per mia provvida assenza
non temer nulla per me
Lontano fra noi
si interpone buon spirito
figlio tuo discepolo in luce
parti' vagando
quel di' di settembre
angeli lo accolsero'
lo accudirono e lo nutrirono
dormi tranquilla
e che sempre tu sappia
qual via sto seguendo
e che sempre io possa
onorarti in sequela di Lui.
*******************************************
Strada per Agra
India
08/02/05
Nell'anima mia
dal cuor con te in palpiti
pensiero creante
ed emozioni ventrali
L'amor del viaggio
di stelle cieli e terre
mi par nulla
se accanto te non ho
T'incontrai un giorno
e da quel giorno
tutto cambio'!
----------
Le parole che qui ti giungono
da penna di figlio errante provengono
un viaggio d'amore
avviai quel di'
di mosti fermenti
e tra noi fermento
d'attriti incompresi
di paure visioni e perdite.
Mi raggiungesti nell'Ercole greco
mi abbracciasti e parlammo.
Padre io compio il mio cammino
e cosi' come dal cielo
ricevo cura e sostegno
mando in queste righe
la forza di un Uomo in cammino
e vittoria mia anche tua sara'!
***************************************
Lumbini Nepal
Monastero Buddista
22/02/05
Memorie di me
di una vita in cammino
respiro affanoso pensando ad ieri
quanti colori quanto sapore
mentre tutto scorre
indicibili sensazioni
muovendo il pensiero
nelle stanze dell'ieri
oh tempo che di porta in porta
incessantemente mi avanzi
ti sorrido e ti accolgo
e anche se sol pensando
e anche se un po' amaramente
rivivo oggi
da cenere sparsa
falo' che fu.
***************************************
Lumbini Nepal
Monastero Buddista
23/02/05
Reminescenze fiorenti da olfatto
che natura d'etere in fiore
mi solletica e pizzica
euforia ebbrezza estasi
indicibile stato di unita'
che del tempo di ieri
ancor oggi vivo pienamente
talmente piacere
di cosi' umile sentire
che meravigliato so pur che sei.
***************************************
Singapore
Little India
14/06/05
Il cammino continua
di sudore in fatica
ma di accoglienza sempre pronta
a cibarmi e allogiarmi
delle scritte sacre
oggi prova posseggo
di provvidenza di angeli e d'amore
affidando a Lui destino mio
in me mi sono ritrovato
e forza mia d'uomo compiuta.
****************************************
Te Puke
New Zealand
Casa Heather
21/11/05
Per la valle della gelosia
mi addentrai
penando io stesso
il dolor dei rovi
e spine trafitte al cuore
produssero lacrime da debole fede
l'amor fra noi
scavalchera' il colle
e nell'umano patire
e nelle lacrime nostre
vedo ora mano sacra
che accoglie noi
per apprendere a creare
comune convivenza
fra alte cime.
**************************************
Te Puke New Zealand
Casa Heather
02/12/05
Stavo rilleggendo delle lettere che ho spedito alcuni mesi fa e cosi' ho pensato di pubblicarne una che puo' andar bene anche per il blog, e' una lettera che ho spedito a mia sorella a maggio del 2005 da Hat Yai Thailandia dopo aver preso delle sonate botte in un furto notturno.
Cosa mi hanno rubato? La collana d'oro che portavo al collo, regalo dei 18 anni di mia nonna.
Come si puo' immaginare una delle piu' forti esperienze di questo viaggio assieme al deserto del Sinai, alla stiva e all'outback australiano. In ogni modo anche le ultime da qui non sono male.
Sull'aereo da Sydney ad Auckland, vicino al mio posto (random come moneta) sedeva Daniela ragazza cilena che vive in Nuova Zelanda con amici. Parlo con Daniela e prima di scendere dall'aereo Daniela mi dice:"guarda questo e' il mio indirizzo mail e questo il numero di telefono di casa dove abito, se vuoi puoi venirci a trovare, siamo gia' in 10 ma un posto te lo troviamo."
Cosi' dopo aver visitato gli sposini di cui sopra, ho scritto una mail a Daniela e le ho detto:"Dani io da te vengo volentieri ma devi sapere che non ho una lira, se vuoi mandami l'indirizzo e faccio un passo"
Cosi' dopo che ho ricevuto l'indirizzo mi sono incamminato da Hamilton a Tauranga (Mt Maunganui). Per farla corta, a Mt Maunganui ho trovato lavoro in un circo (anzi il lavoro ha trovato me), stavamo camminando per il centro io Ale Dani Jacob e Jhon, dopo aver trekkato il monte, e un tipo ci ferma e ci chiede se vogliamo dare una mano al circo. E perche' no dico io, cosi' io Ale (Argentino) Jhon (Svedese) Jacob (Svedese), siamo diventati manovali del circo in 3 giorni abbiamo montato la tensostruttura, e durante gli show aiutavo a smontare la gabbia dei leoni.
Il circo se n'e' andato, mi hanno chiesto se voglio seguirli, ma ho preferito tenere gli amici (no moneta), se fossi andato via col circo avrei perso la compagnia di tutti gli amici della casa cilena, (se clicchi ci sono alcune foto) una specie di comune alla buona. I soldi del circo li ho donati alla casa , per poter stare un po' piu' a lungo e non pesare sui i miei compagni.
Adesso mi trovo a casa di Heather, a 40 km dalla casa cilena. Ma direte chi e' Heather, la Parisi? No non e' lei, anche se questa danza. Heather e' la mamma di Jack e Sam e la moglie di Greg, ora sono alla loro scrivania in casa loro e stanotte la passero' qui e domani mattina aiuto a fare la recinzione per le mucche.
Heather l'ho conosciuta tramite Edward, maori che mi ha caricato mentre facevo autostop il giorno in cui tornavo alla casa cilena dopo essermi fatto un giro meditativo, diciamo cosi'.... ah l'amore... ah la gelosia... ah le donne!!!
Edward e' padrone di molta terra dove Heather abita e fa la "cowgirl", si Edward affita i campi che ha a ditte che posseggono mandrie, e ovviamente Edy e Heather devono tenerle d'occhio, che significa muoverle (le mucche) con i quad (qulle motorette a 4 ruote, i cavalli odierni, che oggi ho giudato e.......... minchia che ridere!!!) e Heather aiuta Edward, e anch'io mi diverto a fare il "cowboy".
E' 3 settimane che il mio zaino e' qui da Heather, mi muovo solo con il sacco a pelo dentrificio spazzolino e passaporto (ovviamente vestito ih ih ih), salto un po' qua e un po' alla casa cilena dipende dal feeling e da moneta, per muovermi uso i piedi come al solito e il pollice della mano (autostop). Ma ora eccovi la lettera delle botte prese a Koh Panghan (Thailandia) l'isola famosa per il full moon party. Secondo me le menate le ho prese per bilanciare il piatto della bilancia.
********************************************
Hat Yai Thailandia 05/06/05
Allora, qui siamo ad un bivio fortemente importante,
ma prima vado per ordine.
Mi trovavo nell'isola di Koh Panghan, Thailandia
felice e sereno, una notte, forse quella dopo la
telefonata fra te e me dove mi dicevi del nonno,
ubriaco e stanco stavo dormendo sulla spiaggia vicino
ai locali che fanno musica.
Ad un certo punto mi sento toccare le tasche mi
sveglio e mi muovo, dopo mi tirano un secchio d'acqua
ma io niente, dopo ancora un'altro, allora mi alzo
barcollando e inseguo (errore) chi difronte a me
scappa, entro in un atrio e giu' piombano mazzate da
ogni parte, e per fortuna ero sbronzo, io non reagisco
cerco solo di ripare i colpi e anche di capire visto
che fondamentalmente non sto capendo un cavolo,
insomma dopo varie mazzate e senza cascare in terra,
vedo sfuocatamente un ragazzo che impugna un rastrello
davanti a me, lo guardo mezzo accasciato e
indietreggio lui mi guarda e scappa.
Io senza ancora rendermi conto del tutto dell'accaduto
(delle ferite) penso solo a ridormire e mi rimetto
nella stessa posizione in cui ero prima
dell'aggressione. Loro sono scappati, liberta'
limitata, io sono libero di stare nella mia "tana", e
ci sto.
All'alba mi sveglio dolorante e sanguinante (ormai
solo croste lo capisco perche' vedo lo sporco sulla
maglietta) al capo e con un occhio che non si apre, mi
alzo mi sciacquo l'occhio e m'incammino per il
bungalow del turco amico mio, dove ho parcheggiato
gratis lo zaino, mi tocco il collo e vedo che la
collana d'oro non c'e' piu'.
Ohhhhh ho capito perche', infatti non capivo il
perche' dell'aggressione, a fine di furto ohhh almeno
non sono colpevole di stare sulle balle a qualcuno, e
poi dormivo che male avro' mai fatto?
Insomma sto un giorno dolorante a riposo e con un
umore che rassenta l'abisso ma so che non devo cedere
mentalmente, sarebbe anche peggio, lotto nel chiarire
in me gli effetti lucenti di tale evento, nel capire
il risultato positivo di operazione negativa, alla
sera del giorno dopo ritorno pur impacciato, sai
quando prendi le botte, ora l'ho capito in fondo non
l'ho mai prese, ti si abbassa la forza e il coraggio e
l'ombra attraverso la paura cerca di ripossederti, mi
faccio forza e dolorante e scalzo ritorno sul posto
dell'accaduto con tanto di testa alta, o almeno ci
provo so che lo devo fare, devo tornare lucido e
libero (cioe' integro ed eretto) nel luogo della
paura, che poi non e' stata paura nel momento ma dopo
e a mente lucida.
Torno e tutto bene ma sono stanco debole dolorante un
po' triste e non so cosa fare.
Torno al bungalow sull'amaca e passo un'altra notte
con pensieri e pensieri, so che andare in giro con un
occhio nero non e' il massimo, ma devo andare e
ripartire.
Tiro moneta e capisco che devo farlo, abbandono alcune
cose dello zaino, i maglioni e il giacchettino caro
del nonno, la collana se n'e' andata da sola, e come
nuovo e dolorante dal parto del mio nuovo essere
m'incammino scalzo per la Malesia.
Ah sono su un'isola e non ho i soldi del traghetto, ma
se non mi muovo i soldi da me non vengono, alla sera
alle 22.00 prendo il traghetto dopo aver chiesto umile
aiuto a persone alla biglietteria, un tipo italiano mi
regala 20 euro.
Arrivo la mattina nel continente felice di essermi
lasciato alle spalle le energie della paura e delle
botte.
E come sempre entusiasta dell'ignoto difronte a me.
Cammino e cammino, scalzo, chiedo cibo e trovo un paio
di ciabatte che se non le trovavo era meglio, mi hanno
sagagnato tutti i piedi con tanto di sangue e
vesciche.
La faccio corta un giorno di cammino al caldo
dolorante con l'occhio nero e la cognizione che la
gente mi vede come un poco di buono e forse
pericoloso, puzzo di rissa, ma che posso fare, chiamo
la mamma?
Alla sera con un autostop difficile e un tale che mi
vuole portare dalla polizia, per aiutarmi, ma io dico
passaport no problem walking good, passa un triciclo a
motore si ferma senza che io faccia nessun gesto, ero
in un posto isolato e vicino al tramonto, Provvidenza,
io dico che vado alla prossima citta' lui mi dice
sali, c'e' una donna con un bambino, lascia la strada
principale e si mette in una secondaria, io
tranquillo, quando ci sono i bambini vicino non temo,
mi affido e mi abbandono nelle mani del salvatore.
Mi porta in un villaggio sperduto di capanne e
contadini, mi offrono cibo mi fanno fare il bagno
nella pozza e la matriarca mi offre moglie.
Si parla tutto a gesti inglese 0, la notte e' fonda e
io mi sento bene ma in un certo modo quasi in mano
loro, ma dico posso sempre camminare anche se non so
la strada.
La notte la passo in una capanna con un vecchio
fumatore di erba, Chars, dormiamo sotto la stessa
zanzariera, e la mattina appena svegli altra fumata,
caffe' dai vicini, interviste gestuali, mostro i soldi
che ho il passaporto e dico io no money viaggiatore e
camminatore lungo tempo.
Mi sento teso e vedo che tergiversano nel portarmi
sulla statale, sono un tipo interessante e non e' la
prima volta che la gente vuole che stia, ma io ho il
mio procedere e in primis il mio libero arbitrio,
cosi' chiedo a moneta m'incammino? Si, prendo zaino
saluto e parto, mi vengono dietro i bimbi e mi dicono:
no dove vai non e' quella la strada, io chiedo a
moneta e seguo la guida del caso.
Passa uno scooter mi carica e gli dico la citta' dove
voglio andare mi dice: lontana io non vado, ma salgo
con lui, mi porta in un incrocio con l'alimentari e il
benzinaio, dico la citta' e come da programma o
appuntamento passa una donna che mi dice vieni io vado
dove vai tu (Hua Sai).
Partiamo con lo scooter e arrivo sulla statale, e'
mattina e sono sereno di sapere dove sono, cammino e
non c'e' Cristo sento quando mi avvicino alle persone
ostilita', data dalla loro paura nei miei confronti
forse, barba lunga capelli lunghi aspetto trasandato e
occhio nero.
E cio' mi spacca in quattro mi sento solo e sperduto
ma che faccio, cammino e avanti march, mi faccio
letteralmente un culo da podista e sotto il sole, ma
avanti, solo avanti trovero' riposo e calore, lo so,
mi spetta, Dio mi aiutera' come sempre, sono solo
prove queste, non esite nulla e' la mia mente debole
(dopo le botte) e impaurita che crea tutto questo,
devo controllare la mente e controllero' la realta',
fiducia impegno e coraggio.
Arrivo con bus che si ferma e mi raccoglie gratis a
Songhakla, cerco cibo, lo faccio anche per testare
l'amore e la carita' attorno a me, e per trovare quel
calore e affetto che mi nutre piu' di qualsiasi
sostanziale cibo, e vedo che le cose migliorano, poi
le donne sono sempre gentili con me.
E' cosi' e' la mia mente me ne sto rendendo conto sono
partito ombroso e ombra ho assaporato ho insistito e
non badato e luce si e' aperta.
Ma al solito l'autostop e' difficile quasi come in
Italia, cammino tutto il pomeriggio non posso stare
fermo e poi a cosa fare ad aspettare che la montagna
venga da me?
Sono li' che cammino e se non fossi gia' viandante
pellegrino da 20 mesi, forse sarei scoppiato a
piangere e avrei ceduto nell'usare i pochi soldi per
trovare un riparo, ma no insisto, so che Dio c'e', ne
ho infinite passate prove, e' una questione
scientifica/empirica per me ormai la Provvidenza,
continuo e pregando (parlando con chi credo abbia uno
spirito sopra il mio) e pensando: "sono fortunato lo
so" e dico questo: ok io ora mi spacco in 4, non mi
lamento e mantengo una buona frequenza mentale, ma Tu
poi dopo Provvederai per dove io non posso arrivare,
ok?
Passa qualche Km, e vedo che un pick up si ferma e mi
fa segno, lo raggiungo e sono 4 belle ragazze, io dico
vado in Malesia, Hat Yai loro mi dicono io ok.
Salgo dietro nel cassone, che bello aria fresca seduto
e in movimento, con il vento fra i capelli e la gioia
di constatare empiricamente che Qualcosa/Qualcuno c'e'
davvero, e anche questa volta mi ha donato, e poi amo
lasciare alle spalle, il lasciar alle spalle mi da
sempre un buon umore mi sa di nuovo, di fresco, di
rinnovamento, di progresso, di avanzamento, per questo
sono un irrefrenabile nomade.
Per farla di nuovo corta ora sono ospite di una di
queste ragazze, ieri sera vestiti prestati e
discoteca, e' una casa di giovani, il fratello....
Continua...
*********************************************************
LLAY-LLAY Chile 10/10/06
Non ho molto tempo mi limito a dire che finalmente oggi sono riuscito ad attraversare il pacifico e ad approdare in Continente dopo quasi un anno di isole (Vanuatu, Fiji, Tonga Samoa American Samoa) sara' meglio che ve lo dico subito il biglietto per arrivare qui l'ho dovuto chiedere ai miei! Appena posso mi do' un po' di tempo e vi faccio qualche reso conto.
Eccomi qua con un po' di tempo, quanto viaggio quanta strada e quanto imparare!
Prima di tutto sempre per rimanere in tema (spese viaggio) vi faro' un resoconto.
Eravamo rimasti alla Nuova Zelanda che avevo raggiunto dopo aver lavato piatti in Sydney.
Adesso non so nemmeno io se continuare a battere ferro e cioe' star qui a farvi elenchi di spese di entrate e uscite. In parto credo lo debba fare, una casa si porta fino al tetto!
Continuo a vivere senza denaro a parte gli aerei che pago con doni.
Come doni? Direte!
In effetti scambio di doni, io propongo in giro per il mondo la mia capacita' a fare pizze e piatti italiani, dono il mio sapere e chiedo ai padroni dei locali che richiedono imparare, biglietti aerei in cambio, niente piu', ok anche vitto e alloggio per il tempo necessario ad avviare o istruire per i menu' che so fare.
Non e' propriamente lavoro ma appunto scambio di doni! Non ricevo salari o denaro ma biglietti: baratto.
Per cui a parte il lavapiatti con cui mi sono pagato Australia/Nuova Zelanda/Vanuatu il resto degli spostamenti sono stati barattati. Non del tutto esatto ma se continui capirai!
Per ora mi limito a descrivere come mi sia mosso, poi con tempo mi piacerebbe fare dei "normali" racconti di viaggio con accadimenti personaggi incontrati luoghi e avventure.
In Vanuatu sono stato 10 giorni ospite di una famiglia locale (ex ministro di Vanuatu) che ora opera per la "Bibblie for the poor Society" a cui avevo chiesto aiuto da pellegrino, ricevuto! E che mi ha pure pagato un volo domestico in Fiji di $100 Viti Levu a Vanu Levu (le 2 isole principali).
Per volare da Vanuatu a Fiji e poi a Tonga, i biglietti sono stati gentilmente offerti da Monia (regalo Natale 2005).
Per poter volare da Fiji a Tonga (cioe' possedere un biglietto di uscita quello di entrata lo avevo: Monia) ho barattato un menu' di pasta in un ristorante di Nadi in Fiji.
Il biglietto di uscita dall'isola, senza il quale non si parte, era Tonga/Fiji, che ovviamente non ho usato, cosi' il 28/02/06 atterro nella piccola isola di Tongatapu a Nuku'alofa.
In 2 giorni cerco di nuovo un ristorante per poter avere il biglietto per proseguire il viaggio a approdare a Samoa, il ristorante lo trovo ma anche i problemi.
Il padrone non so se malfidato o in malafede (per avermi gratis sotto minaccia di problemi, chissa'...) chiama l'immigrazione e cosi' l'immigrazione della gentile isola viene alla scoperta che sono in possesso di un solo biglietto per Fiji e senza una lira!
L'immigrazione visto che nelle isole del pacifico sono passati anche tanti malfattori e "pirati" mi fanno il terzo grado, io rispondo che sono un pellegrino che sta facendo il giro del mondo e che viaggio senza soldi per scelta, non ne vogliono sapere e mi danno una specie di via dall'isola se non ho soldi in tasca.
Come al solito! Beate divise!
Cosi' ancora una volta a testa bassa e per giunta con un'epatite A, chiamo mia sorella per farmi spedire soldi che le divise richiedono, e che in quel momento mi sono stati anche utili per l'ospedale e il mangiare (unica volta in tutto questo 2º viaggio che compro cibo).
Afflitto da un'epatite A che mi rende piu' giallo che roseo, faccio le pratiche ritiro i soldi con i quali compro un biglietto per Samoa e uscita, che ancora una volta poi buttero'. Quello di uscita.
Vi starete chiedendo ma con l'epatite A devo dormivi?
Ragazzi la provvidenza ha qualcosa di unico, a Nuku'alofa dopo il problema con il ristorante malfidato e spione, conobbi gli italiani (che non so perche' abbondano) di Tonga.
Carlo E Tiziana, che hanno un ristorante: La Terrazza,
Gianni che ha una pizzeria al taglio: Pizza Pazza,
Marco altro ristorante: Luna Rossa
e Angelo un ristorante-pizzeria: Little Italy.
Carlo e Tiziana, di Genova, ottimi amici come Gianni e gli altri, mi ospitano e mi lasciano pure la casa al loro rientro in Italia per un'ernia inguinale di Carlo.
Ecco la casa della provvidenza: epatite A problemi con l'immigrazione e pero' soldini per comprare dai cinesi le verdure bollite per la dieta che necessito per non sforzare il fegato (per l'epatie A non c'e' cura solo aspettare riposo tanta acqua e cibo sano e cotto al vapore). Pago pure l'ospedale per le analisi. E un vicino mi fa, gratis, una bevuta di piante locali con la quale i tongani "curano" la malattia (enguenghe) del giallo: l'epatite A.
Schifosa ma miracolosa!
Sto in Tonga e nella casa di Carlo e Tiziana da solo, solo fino alla scomparsa dei sintomi e l'immigrazione una volta visto il trasferimento di soldi dall'Italia si tranquillizza.
Lascio Tonga alla volta di Samoa dove trascorro senza una lira circa 2 mesi fra villaggi famiglie chiese di tutte le confessioni e il villaggio turistico (in cui saro' ospite, grazie!) di Paolo, Giulia e famiglia itali/samoani, il Siufaga Beach Resort.
Dopo mille avventure per le 2 isole di Samoa (Upolu e Savai) il pastore della congregazione cristiana Assembly of God, che mi ha ospitato per 2 settimane, mi paga il biglietto del traghetto per raggiungere American Samoa dove sono diretto per cercare in qualche modo di superare il pacifico e arrivare nel continente americano.
Con mezzi miei!
In un'ora dal mio arrivo trovo possibilita' di scambio di doni nello yacht club di Pago Pago, io avvio una pizzeria all'interno, dove vivro' per circa 2 mesi, e loro mi danno il biglietto per le Hawaii e USA.
Tutto secondo i piani, riesco con mio proprio sforzo ad ottenere i biglietti Pago Pago/Honolulu/S.Francisco e New York/Dublino (quello di uscita per le solite regole migratorie).
E cosi´ il 02/08/06 atterro a Honolulu con in tasca $1,50 (la monetina e 1 dollaro di un'amica che mi aveva chiesto una cartolina) e niente piu', sempre per mia scelta, il club mi aveva offerto lavoro remunerativo: rifiutai.
Come da presentimento al controllo migratorio mi chiedono come mai non abbia dichiarato dove sia alloggiato (...e chi lo sa'!!! Sono pellegrino!!!) e rispondo che non lo so ancora, visto che ho la faccia di un Afghano, che ho pieno il passaporto di timbri mediorientali e che la guerra nel Libano continua e che sto per entrare nei mitici States, vengo sottoposto a fermo e interrogatorio, ovviamente viene fuori che non ho soldi, ne' conti in banca o carte di credito ma solo $31,50, e cioe' i $1,5 piu' $30 donati da una ragazza anche lei fermata per controlli del visto studentesco a cui ho chiesto aiuto per poter mostrare alla dogana un po' di liquidi e che poi avrei restituito una volta passato il controllo.
Ingenuo io!
Cosi' non e' andata, la ragazza (Samoana bella bella, la quale vorrei ritrovare per restituire il denaro!) e' passata e mai piu' rivista (che peccato!) invece io sono stato sottoposto ad un controllo maniacale di tutto il mio bagaglio e ad un fermo temporaneo per accertamenti (no pasa nada che controllino tutto quello che vogliono... come ho detto loro: I am Clean like a baby!) e un interrogatorio notturno con tanto di presa di impronte totali, non solo l'indice, foto segnaletiche e rientro forzato al porto d'imbarco a mie spese convertendo cioe' il biglietto Honolulu/S. Francisco e quello N.Y./Dublino, entrambi elettronici, e cosi' il pomeriggio dopo vengo rispedito, con scorta fino al chek-in, a Pago Pago, insomma gli USA non mi mi vogliono!
Per ora!
Chi non mi vuole non e' degno di me! Diceva qualcuno.
Cosi' ormai esausto di quasi un anno d'impantanamento nel pacifico e fra la strizza che mi hanno messo gli USA, con la coscienza apposto che le ho provate tutte e che ce l'avevo pure fatta, dopo un altro soggiorno di un mese in American Samoa in cerca di altri baratti, mi arrendo e chiedo soldi a mio padre.
Cosa che non avrei mai voluto fare ma che come al solito non volendola fare me la sono attratta.
O meglio prima chiedo soldi per poter comprare il biglietto per tornare a Tonga (vi staro' un mese sempre con Carlo e Tissy rientrati dall'Italia) e riprovare altri baratti, ma niente, allora dopo chiedo anche il biglietto Tonga/Chile via Auckland.
Insomma biglietti del pacifico e attraversamento, piu' o meno offerti dalla mia sempre presente famiglia. Grazie sempre.
Volevo fare il figo e fare tutto da solo ma cosi' non e' andata!
Per ora mi fermo qui poi piano piano da una parte riportero' cifre, che forse non servono, e dall'altra mi lascero' andare nei racconti piu' deliziosi delle tante belle dure ed evolventi avventure e paure di queste isole dell'inconscio umano. Vanuatu Fiji Tonga e Samoa (americana e non).
Ricordare sempre che a parte biglietti, le analisi, il cibo in epatite A, donazioni e fuochi non ho usato denaro. Sempre per stare nella rinuncia e nell'esperimento. Denaro impuro pieno di sangue e ingiustizie! Non mi avrai! Ma se la legge talvolta me lo impone, che devo fare?
Fuochi? E si un bel fuoco rituale di $120. La carta brucia sapete? 
Panama City
Panama
03/08/07
Bien bien, che continente l'America che e', dopo essere arrivato a Santiago de Chile in Ottobre 2006 ho percorso sempre da camminante, autostop e senza soldi quasi 20.000km arrivando fino a Cartagena de las Indias (Colombia) dove oggi con un ulteriore biglietto elettronico, di circa 250 Euro, regalo di compleanno di mia nonna, sono arrivato in Centro America (Panama) e ora su verso il Messico.
A poi i racconti delle tante avventure fra la cordigliera andina e Machu Picchu, il chaco, l'altopiano boliviano, il sud del Brasile, Buenos Aires, l'Atacama e la mitica e bella Colombia.
Tamuin, San Luis Potosi
Mexico
24/05/08
E' cosi' tanto tempo che non scrivo che a dir la verita' mi sento un po' bloccato! Un po' rigido e un po' "vuoto"!
Ma come? Si dira', con tutti i posti, tutta la gente, tutti i km percorsi e tutte le vicissitudini non ci sara' proprio niente da raccontare di bello?
E si, allora, la prima cosa che voglio raccontare e' che dopo la ultima volta della Bulgaria, i miei mi sono di nuovo venuti a trovare. Ci siamo incontrati in Guatemala e abbiamo passato insieme quasi 3 settimane da giovanotti in vacanza fai da te!
Poi prima che andassero' via, siamo passati dal consolato italiano di Citta' del Guatemala (moneta decidente) e mi sono fatto "comprare", visto che il vecchio non aveva quasi piu' pagine libere, un nuovo passaporto, di quelli spaziali con l'rf-id incorporato, cosi' tutti sono sicuri che sono io al 100%.
Non una lira ho intascato/accettato dai miei! Sono venuti che non avevo soldi sono ripartiti idem.
Solo che mi hanno comprato e portato alcuni vestiti nuovi, poi prima di andarsene mi hanno pre-pagato 2 notti in un hopsedaje in Antigua e del cibo in un ristorante, tanto per riabituarmi, dopo 3 settimane da turista, alla vita da mendicante.... piano piano!
Qualcuno dice pure che con l'rf-id possono sempre sapere dove il passaporto si trovi, ma secondo me non e' (ancora) vero.
Cioe' che possano (chi? Poi!) tracciare i movimenti e vedere in ogni momento il posizionamento. Anche fosse vero, da nascondermi non ho!
Ma questa del posizionamento globale per me e' fantascienza e leggenda metropolitana, per ora, visto che il passaporto non ha batteria.
Pero' stop alle paranoie inutili e facciamo ancora un po' di chiarezza:
dopo essere volato a Panama dalla Colombia, come sempre da camminante e autostop e senza una lira sono arrivato attraverso il centro america in Mexico, dove sono stato qualche mese, partecipando anche, all'Intergalactic Rainbow in Las Choapas, Veracruz.
Dopo di che' quasi alla fine del permesso di 90 giorni Messicano, sono ritornato in Guatemala dove poi ho invitato appunto i miei a visitarmi.
E ora dopo aver esaurito anche i 90 giorni del Guatemala-bis sono tornato in Mexico (Mexico-bis) per stavolta cercare di sbloccare la situazione e vedere di andare avanti con sto benedetto giro del mondo senza soldi, che quasi quasi sono stanco.
Perche' per l'appunto senza soldi e senza miracoli: come quelli dell'inizio del viaggio (biglietti regalati), sono obbiettivamente bloccato fra Messico e Panama, la mamma dice che assolutamente vuole che torni e mi vuole pagare il biglietto, ma io le ho detto che o me lo regala uno sconosciuto o se no cerchero' di tornare con mezzi miei: lavoro o barche a vela.
Chiaro anche per me resistere e' difficile, ma e' una questione quasi di... non so che parola usare, ...... e poi anche per la storia in se', gia' qui (nel blog) la lista dei biglietti che sono venuti dalla famiglia, o per natale o per compleanno o per causa di forza maggiore (problemi migratori) sono gia' abbastanza numerosi.
Anche se ho gia' sudato fatto e dato tanto, vorrei riprovare a guadagnarmeli da me come ho fatto in Australia e American Samoa, non per ego, solo per sentirmi tranquillo, e donar una storia "magica"; se provvidenza proprio vuol fare un altro miracolo, che passi il regalo per mano di sconosciuti o almeno non membri della mia famiglia. Chiedo!
E ora per me lavorare, cioe' barattare qualche biglietto in cambio di lavoro, sarebbe proprio bello, ah lavorare, rientrare un po' in societa' riposarmi dalla vita del rinunciante camminante sarebbe proprio buena onda come si dice qui!
Poi una confidenza, senza soldi vagamondo, la castita' e' automatica, almeno per me, e dopo anni di castita' rischio di uscire malato. Voglio lavorare anche per avere e dare un po' di affetto, visto che sembra che da vagamondo all'addiaccio nessuna mi affianchi, lavorare per cui anche per ritrovar nelle mie braccia qualche angelo di femmina, orsu' suvvia perdindirindina, la vita non me la posso cosi' castrare!!! Perche' poi?¡¿?¿
La risposta ce l'avrei: per l'illuminazione, per la liberta' per la liberazione dalle sofferenze, ma se cosi' soffro???? Un po', modestia a parte, in questi anni di cammino solitario mi sono semi-illuminato e sono 5 anni che sono libero come un passero e che non ho avuto sofferenze da relazioni, ma ora voglio anche vedere altre cose, sperimentare me in altro.
Ma torniamo al viaggio, per attraversare l'Atlantico e approdare in Europa devo riuscire a racimolare almeno 500 euro o forse anche meno.
Adesso le possibilita' teoriche di come e dove avanzare dopo il Messico sono queste:
- Intentare di conseguire il visto statunitense, da pellegrino direi, e andare verso nord, ma devo prima spiegargli bene cosa vado a fare, cioe' a camminare, autostop e chiedere aiuto per mangiare e dormire. Non voglio di certo passare problemi con gli States visto che gia' si sono mostrati un po' paranoici per la mia barba e faccia e l'assenza di soldi di carte di credito o debito e di conti bancari.
- Trovare con lavoro o con miracolo (regalo da chissa' chi) i mezzi per andare a Cuba e da la' o tornare in Messico e ritentare altre vie, o dirigermi dopo Cuba verso Europa, con che? E chi lo sa!
- Trovare con lavoro o con miracolo (regalo da chissa' chi) i mezzi per attraversare l'Atlantico e approdare in Europa.
- Trovare una barca a vela o a motore che gratis mi faccia passare l'Atlantico.
- Tornare sui miei passi e tornare in Sud America per intentare non so cosa.
- Darmi ad una bella donzella di qui nei paraggi, fare pargoli chiudere sto' blog e scordarmi del giro del mondo senza soldi.
- Accettare, come un bamboccione, un'altra volta l'aiuto dai mie e farmi pagare un biglietto, Mexico-Cuba-Spagna, ma questa sara' la ultima delle opzioni. Anche se per mamma papa' nonna Monia amici vicini parenti e l'Italia sarebbe un bel regalo/miracolo se accettassi!



Eccoci qui, Trujillo Honduras, non me la passo del tutto male, dopo 3 notti a Castilla in case di diverse persone, Castilla e' un villaggino nella punta della baia, qui vicino, ora mi trovo in un internet cafe' dove ieri ho dormito, grazie alla bonta' e alla voglia di aiutare di Guido Marin, il proprietario, che mi ha anche consigliato la visione di www.carpa.com un sito di argomentazione e interpretazione biblica.
E si un altro anno se n'e' andato, ma uno nuovo inizia. E come se inizia bene, io volo a Cuba a meta' Gennaio dove mi fermero' per quasi 2 mesi e poi volero' a Madrid in Marzo.
Ma come avro' mai fatto a conquistare questi 2 biglietti?
Eh con l'unico metodo che oramai funziona, regalo di Natale 2008 da mia sorella, che per giunta me lo ha fatto di persona, il 13 dicembre 2008 all'aeroporto di Cancun dopo l'ultima volta a Certaldo (Luglio 2004) ho riabbracciato Monia e abbiamo passato fino al 29 dicembre una sublime vacanza di natale ai caraibi messicani, Isla Mujeres.
Poi scrivero' meglio i dettagli con calma.
Visto che vado a Cuba e che devo pagare il visto e che non me la sento di farmi mettere nei guai per colpa dall'assenza di soldi, come alle Hawaii, Monia mi ha lasciato anche 105 dollari, che poi vi diro' cosa ci faro', e 90 pesos messicani che usero' per il bus che va all'aeroporto e quello che avanza vedremo.
Mi ha lsciato anche 2 biglietti andata e ritorno del traghetto Cancun - Isla Mujeres, una calzamaglia, un pareo e 2 buste per il passsaporto, 2 paia di infradito e niente piu'.
Uno zaino nuovo di cui avevo bisogno, invece si e' letteralmente manifestato in Guatemala, poco meno di 2 mesi fa', dove per "caso" (ero in quel paesino per moneta) un ragazzo me ne ha regalato uno, e cosi' il buon vecchio zaino alpino che mi ha seguito per 5 anni se n'e' andato in pensione portato in Italia da Monia. Incluso il vecchio passaporto.
Non per ultimo tutte le scelte di soldi, regali biglietti, zaino, calzamaglia etc. e altre cose fondamentali le ho prese tirando moneta.
Come detto poi con piu' calma vi do i dettagli, come il costo del biglietto (circa 550 euro, questo gia' lo so...) e nuove mappe... una volta poi finiti i dettagli venali e logistici magari iniziamo a parlare delle cose piu' importanti!!!!
A presto e buon 2009!